S. Messa con l’arcivescovo Battaglia nella Parrocchia S. Maria delle Grazie, per la chiusura del processo diocesano della fondatrice delle Ancelle Eucaristiche; allestito il museo dei ricordi della Serva di Dio, morta 50 anni fa, nei locali del convento di via Lavinaio
 

Conclusa l’inchiesta diocesana sulla vita della Serva di Dio Madre Eucaristica Cicala, fondatrice della congregazione delle Ancelle Eucaristiche di Melito. La pratica per la canonizzazione e beatificazione della indimenticabile suora, che si prodigò per la sua cittadina con numerose opere caritatevoli, specie per le fanciulle, viene trasmessa ora in Vaticano per il momento conclusivo del previsto iter di canonizzazione.

La concelebrazione eucaristica di chiusura, presieduta dall’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, si terrà sabato 16 marzo, alle ore 18.30, nella chiesa madre di Melito, dedicata a S. Maria delle Grazie, alla presenza dei vescovi ausiliari, dei sacerdoti e diaconi del comprensorio, delle suore del convento di via Lavinaio, dei rappresentanti delle istituzioni , del postulatore diocesano della causa avviata oltre un anno fa e di numerosi fedeli.

Al termine della funzione religiosa l’arcivescovo benedirà la sala museo nei locali della congregazione, dove le religiose custodiscono i ricordi di Madre Cicala. Una biografia sulla vita e le opere di Madre Eucaristica è stata curata dal professor Ulderico Parente. Nel libro l’autore cita i punti salienti della missione religiosa della suora, che ormai Melito venera da mesi e che cominciò nel 1934 per concludersi quarant’anni dopo. Le spoglie mortali della fondatrice delle Ancelle sono custodite nella chiesetta del convento.

La tomba di Madre Cicala

La tomba di Madre Cicala

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