Era una celebre cronista di Tg3 Regione Campania

 

Si è spenta all’età di 63 anni a causa di una lunga malattia, la giornalista Valeria Capezzuto.

I funerali si terranno domani 10 Agosto nella chiesa di San Gennaro al Vomero, sita in via Bernini.

La donna, aveva lavorato in ambito giornalistico sin dal 1995, facendo una lunga gavetta che da precaria l’aveva portata ad essere una vera e propria professionista.

La giornalista, nata e cresciuta a Napoli, era molto attiva anche nel giornalismo sociale.

Antonello Perillo, collega di Valeria, la ricorda con uno struggente post su Facebook: “Valeria carissima, abbiamo il cuore a pezzi; ognuno di noi porterà sempre dentro di sé il tuo sorriso dolce, il tuo sguardo buono, il tuo garbo, la tua innata gentilezza;ti ricorderemo come una professionista esemplare, scrupolosa, preparata, e come la grande cara amica di tutti noi, sempre attenta, sensibile e premurosa; sei stata una donna straordinariamente forte e coraggiosa; ti abbiamo voluto un mondo di bene e te ne vorremo sempre; un bacio immenso… Antonello con tutte le colleghe e tutti i colleghi della Tua redazione”.

Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha espresso parole di cordoglio nei riguardi della cronista:”Con dolore esprimo il profondo cordoglio ai familiari di Valeria Capezzuto, per la sua prematura scomparsa; giornalista brava, professionale, sensibile ed amante della nostra Napoli – ha detto il sindaco Luigi De Magistris; ai familiari, ai suoi amici cari ed ai giornalisti della Rai di Napoli rivolgo un forte abbraccio”.

Infine anche il Presidente della Rai Marcello Foa e l’Amministratore Delegato Fabrizio Salini a nome di tutto il Cda Rai hanno rilasciato una nota per esprimere dolore per la perdita di Valeria: “La redazione della TgR della Campania, le giornaliste e i giornalisti della Rai, e tutto il giornalismo campano piangono la scomparsa di Valeria Capezzuto, esempio di professionalità e donna dalle straordinarie doti umane; Valeria ci ha lasciati a 63 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia che non le aveva spento il sorriso e la naturale predisposizione al garbo e alla gentilezza verso gli altri, qualità che hanno sempre contraddistinto anche il suo lavoro; alla famiglia l’abbraccio dei colleghi che l’hanno amata”.

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