Aveva quasi 79 anni

 

Si è spento a Milano a quasi 79 anni, Mario Corso, grande del Calcio, il mancino più estroso degli anni ’60 che fu definito da Gyula Mandi, ct di Israele: “Il piede sinistro di Dio”.

Corso, che indossava la maglia numero 11, vanta nell’Inter 502 presenze con 94 gol, uno scudetto nel 1963, la coppa dei campioni l’anno successivo, poi il triplete del ’65, scudetto e Intercontinentale nel ’66, e infine un altro campionato vinto nel ’71.

Sebbene non fosse un’ala sinistra, tendeva a partire dall’altra fascia per rientrare e sfruttare il suo mancino; per i “nemici” utilizzava il piede destro solo per salire sul tram o scendere dal letto, tant’è che lo stesso Corso, ormai abituato alle critiche, rispondeva sorridendo: “Meglio un piede solo buono che due scarsi”.

 

 

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