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Melito. “Natale a costo zero, ma il comune spende 17 mila euro per le luminarie”: la denuncia di Melito Adesso

E’ stato un Natale all’insegna del risparmio a Melito. Il dissesto ormai alle porte ha costretto il comune ad adeguarsi e a ideare un cartellone di eventi a costo zero. “Natale nun tengo denare” per l’appunto. A tal proposito la lista civica Melito Adesso nei giorni scorsi ha pubblicato un atto presente nell’albo pretorio che certifica la spesa di circa 17 mila euro per le luminarie natalizie.

 

“Non sempre scegliere un parente, un familiare o un vecchio amico è la scelta giusta, dunque un bene per il proprio paese” Dopo l’ordinanza n.94 del 28/12/2018 sull’intervento di manutenzione dell’illuminazione natalizia, per cui sono stati spesi dalle casse comunali circa 17mila euro, la lista civica Melito Adesso ha espresso sui social il proprio dissenso.  Melito Adesso scrive, dunque:”Con l’approssimarsi del primo consiglio comunale dell’anno 2019, i cittadini dovrebbero essere a conoscenza della situazione economico-finanziaria melitese: ormai da giorni si parla di dissesto finanziario. La nuova amministrazione, quella “del meglio sta arrivando”, insediatasi da circa un anno e mezzo, si è dimostrata incapace di gestire le casse comunali, già abbastanza povere, spendendo in maniera futile il patrimonio rimasto. Solo 23mila euro sono stati spesi per la colonia estiva, altri 17mila per le luminarie natalizie e poi parlano di “Natale nun tengo denare”. La domanda nasce spontanea: come influirà il dissesto sui cittadini? Ovviamente con l’aumento delle tasse, oltre che con un servizio pubblici sempre più mortificati per carenze di fondi. Sarebbe lecito far riflettere i cittadini per le prossime elezioni amministrative poiché non sempre scegliere un parente, un familiare o un vecchio amico è la scelta giusta, dunque un bene per il proprio paese: Melito stessa per molti anni è stata politicamente maltrattata. Auspichiamo che il Sindaco Antonio Amente, unitamente alla propria bislacca e bistrattata maggioranza, anziché pensare a sfiduciare il presidente del consiglio Comunale come hanno appena fatto, rassegnassero le proprie doverose dimissioni.”

Laura Barbato

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