Ieri dai social del patron del Napoli e della società è stato ufficializzato, come nuovo allenatore Luciano Spalletti: biennale con opzione per il terzo a 2,8 milioni di euro più bonus. Il Napoli prova subito a rialzarsi dopo la debacle di una settimana fa, quando ha gettato la qualificazione alla prossima Champions League, pareggiando malamente col Verona al Maradona. Al termine della gara contro gli scaligeri, ha salutato Gennaro Gattuso che abbandonato la compagine azzurra, si è già accasato alla Fiorentina, e ieri finalmente si è potuto abbracciare il nuovo tecnico. La scelta è caduta su Spalletti, anche perché il tecnico ex Inter e Roma è quasi una garanzia per la qualificazione Champions e, inoltre ha una grandissima esperienza e un palmares di tutto rispetto. Quello che però ha spinto Aurelio De Laurentiis a scegliere il tecnico di Certaldo è soprattutto il suo tenere sempre sulla corda i giocatori col suo forte carattere, cosa che lo accomuna al precedente tecnico, che però stranamente la settimana scorsa è venuta a mancare, portando al suicidio i partenopei che hanno regalato la qualificazione Champions alla Juventus.

Oltre che alle qualità umane e del palmares, si è scelto Spalletti anche per una continuità tattica, infatti si proseguirà con il 4231, schema sempre adottato nella sua carriera di allenatore ottenendo ottimi risultati. La rosa azzurra poi, si sposa perfettamente con la sua filosofia di gioco, naturalmente ci saranno delle modifiche rispetto al passato, anche perché la mancata qualificazione Champions, porterà come conseguenza un abbassamento degli ingaggi. Comunque in casa Napoli, dopo la scelta dell’allenatore già si programma il mercato seguendo le sue direttive, come prima cosa bisognerà sostituire i sicuri partenti: Hysaj e Maksimovic sono in scadenza e hanno deciso di non rinnovare il contratto, Bakayoko ritornerà al Chelsea dopo una stagione deludente e quindi non verrà riscattato. Poi ci sono quelli che potrebbero partire per fare cassa, così da reinvestire i soldi delle loro cessioni, per finanziare il mercato: i nomi sono sempre quelli di Fabian e Koulibaly, anche se bisogna dire che partirebbero solo per delle offerte importanti, offerte inferiori ai 50 milioni non verrebbero nemmeno prese in considerazione. In fine ma non meno importante, bisognerà risolvere il problema del rinnovo di capitan Insigne in scadenza nel 2022, discorso che però con ogni probabilità verrà affrontato solo alla fine degli Europei.

Per quando riguarda invece i possibili acquisti, già si stanno sondando dei giocatori: per la difesa piace e non poco il centrale di difesa macino del Feyenoord Marcos Senesi, giocatore già vicino al Napoli la scorsa estate, che anche in questa stagione in Eredivise ha mostrato le sue qualità facendolo diventare il migliore difensore di tutto il campionato olandese. Sempre per la difesa ma per le corsie laterali piacciono quattro giocatori: in primis un giocatore lanciato proprio dallo stesso Saplletti, ossia Emerson Palmieri per la fascia mancina di difesa, sempre per lo stesso ruolo piace Reinaldo Mandava del Lille campione di Francia, per la corsia opposta invece piacciono Davide Zappacosta e Danilo D’Ambrosio, per venire a dare l’alternativa a Giovanni Di Lorenzo. Per il centrocampo invece piacciono due giocatori che per stazza e qualità andrebbero a prendere il posto di Bakayoko: Matias Vecino, che conosce benissimo Spalletti e soprattutto Toma Basic, il giocatore croato classe 96 non ha soltanto fisico e interdizione, ha anche grandissima tecnica e visione di gioco, e soprattutto ha il contratto in scadenza nel 2022, quindi un vero e proprio affare con i prezzi che girano, il Bordeaux lo potrebbe cedere per meno di 10 milioni.

Antonio Ferrigno

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