“Le Istituzioni ci hanno abbandonati”. Intervista esclusiva del nostro giornale

Ieri, dopo aver appreso del lockdown che ha coinvolto Arzano, immaginavo che ci sarebbero state delle ripercussioni e difatti stamane, commercianti e lavoratori della cittadina, hanno manifestato il loro dissapore.

Da alcuni cartelloni si legge “Il lavoro è l’unico vaccino” e immagino che dietro a tale dissenso, ci sia la disperazione di chi, per andare avanti, debba necessariamente lavorare.

Tra i miei amici di Facebook, noto una diretta di un mio contatto che si trova proprio alla manifestazione: quel contatto è Maria Elena Bianco.

Maria Elena la conosco da più di 6 anni; abbiamo frequentato la stessa università ed è sempre stata, per quel poco che ho avuto modo di conoscerla, una donna con le idee ben chiare.

Lei è un’artista a tutto tondo: attrice, cantante e tra l’altro, insegna la sua arte ai bambini presso l’Associazione Cavea.

Maria Elena ha una bambina, è madre, ha delle responsabilità.

Probabilmente è proprio questo che l’ha spinta stamattina a partecipare e a manifestare il suo pensiero verso qualcosa che lei ritiene ingiusto.

Poco dopo la visione della diretta, l’ho raggiunta telefonicamente e le ho chiesto un’intervista.

Lei ha subito accettato.

Ecco le parole di Maria Elena.

N: Ciao MariaElena, come stai?

M: Ciao Nazarena, si va avanti.

N: Capisco; come è cambiata la tua vita da marzo? Tu sei un’artista e il tuo settore è stato uno dei più fortemente colpiti, giusto?

M: Esatto! sono mesi che purtroppo a causa del lockdown e dei vari decreti in continuo aggiornamento, che noi artisti non abbiamo tregua.

Considera che dal 9 Marzo, giorno di inizio della chiusura nazionale, io non lavoro.

Ho dovuto chiudere fino al 2 Giugno l’Associazione Cavea ( che ora è nuovamente chiusa a causa del nuovo decreto), ove insegno ai bambini l’arte della recitazione del canto.

Pensa che un bambino che ho seguito è stato preso in un film di Mario Martone; amo moltissimo il mio lavoro e vedere l’abbandono totale da parte delle Istituzioni di un settore importante come quello dell’arte e del teatro, mi fa male.

Tutti gli spettacoli teatrali che avevamo in programma quando è iniziato il lockdown, sono stati annullati; le cerimonie a cui dovevo prendere parte come cantante pure, soprattutto con il decreto di ottobre che ha messo un limite di 30 invitati per festa.

Io sono consapevole della presenza del virus, ma sono altrettanto convinta che senza lavoro non si vada da nessuna parte.

Anche per questo ho preso parte alla manifestazione dei commercianti ad Arzano stamane; io abito lì e questo lockdown non ha senso.

E’ un grido d’aiuto il nostro e speriamo sia accolto.

N: Lo spero anche io, Maria Elena.

Grazie della tua testimonianza e buona fortuna!

Lockdown ad Arzano: Maria Elena, madre e artista, denuncia l'abbandono del settore dello spettacolo

Nazarena Cortese

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