Nonostante i diversi supporti dati ai giovani per impiegare le loro giornate e affinché non perdessero l’anno, nessuno ha pensato di attivare progetti a distanza per quanto riguarda lo sport.
Per tale motivo abbiamo chiesto al Presidente dell’Associazione sportiva Appia, Pompeo Bruno di raccontarci la sua esperienza durante questo periodo.

Le vostre attività sportive sono ferme o state facendo sport a distanza?

“No! Purtroppo siamo completamente fermi. Non credo nelle attività sportive a distanza, per fare sport è necessario uno spazio grande senza ostacoli e con gli attrezzi giusti.
Fare attività motoria come si sta facendo ora non porta a nessun risultato, i ragazzi devono stare sotto pressione.”

Avevate in programma dei campionati?

” Sì! Under 10/12/14 di basket e volley. Quest’anno eravamo riusciti a far partire i corsi di ginnastica ritmica e anche per questa disciplina dovevamo disputare i campionati regionali, per cui facemmo una tappa provinciale di qualificazione presso la scuola Sibilla Aleramo a cui presero parte tantissime persone.
Anche presso la scuola Antonio De Curtis avevamo programmato dei tornei di “Strett basket” con diverse squadre campane.”

Avete intenzione di organizzare qualche evento, ovviamente con le dovute precauzioni, quando tutto ciò sarà finito?

” Abbiamo pensato, ovviamente sempre in linea con il regolamento per il contenimento del coronavirus, di organizzare una settimana dello sport in luoghi all’aperto, probabilmente presso il cortile della scuola Sibilla Aleramo, con attività di basket, volley e in palestra di ginnastica ritmica.”

In questo periodo vi state impegnando per attività di solidarietà?

” Nonostante lo sport sia fermo, noi come sportivi, non ci siamo fermati, in collaborazione con le mamme dei nostri allievi stiamo raccogliendo generi alimentari e siamo riusciti a distribuire più di 100 pacchi solidali e 300 mascherine, fatte dalle mamme o da persone di cuore che hanno fatto loro la nostra causa.
Dopo questo periodo, però, continueremo a distribuire mensilmente dei pacchi solidali perché le persone bisognose ci saranno sempre e vogliamo trasmettere ai nostri allievi oltre alla disciplina sportiva anche valori umani di carità e rispetto per il prossimo.

 

Teresa Barbato

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