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L’Italia ancora senza un governo

Passano giorni e settimane fra veti ed incomprensioni. Ma economia, mercati ed esigenze dei cittadini non possono più aspettare.

Siamo quasi arrivati a Giugno e dopo circa tre mesi dalle Elezioni politiche, svoltesi il 4 marzo 2018, il popolo italiano non ha ancora un Governo nelle sue piene prerogative, mentre le scadenze internazionali e quelle economiche incalzano ed i rischi per noi sono sempre più presenti.

Infatti, nelle situazioni difficili vi è sempre chi è pronto ad approfittarne, ovvero gli speculatori che attraverso il gioco dei mercati azionari e delle borse valori cercano di realizzare guadagni economici sulle situazioni di compra vendita dei titoli e con queste movimentazioni concentrate creano ulteriori problematiche: aspettative o timori.

Insomma, il rischio concreto per l’Italia è che la speculazione dei poteri grigi, della finanza internazionale, continui, nell’incertezza politica nostrana, ad alimentare le rendite di soggetti, enti e società che sfruttano tali situazioni “per mestiere”.

Allora, le forze politiche devono compiere ogni ragionevole sforzo per arrivare, senza coinvolgere nel gioco di parte puramente politico le nostre massime istituzioni, alla formazione di un equilibrato governo il nostro Paese.

Si devono presentare, al Parlamento ed all’Europa degli strumenti di bilancio che possano affrontare le gravi situazioni correnti e quelle tante ereditate dai precedenti esecutivi e la situazione complessiva, pur con qualche segnale promettente, continua ad essere particolarmente difficile. Occorre agire.

Bisogna ricercare il bene comune, mettere da parte la cultura del nemico e le accuse reciproche da campagna elettorale, andando ad affrontare il nodo dei problemi nazionali ricercando consensi più larghi. Abbiamo 6 milioni di persone, il 10% della nostra popolazione complessiva, molto vicina alla “fascia di povertà”, la necessità assolta, anche per l’equilibrio del sistema previdenziale e pensionistico, di allargare la base lavorativa immettendo nel mondo degli occupati il maggior numero possibile di persone.

Restano da affrontare i problemi degli immigrati clandestini ed anche per questo si deve essere ben rappresentati in Europa, dove molti non ci amano ed anzi attendono le nostre disgrazie. Occorre smentire tante voci malevole contro l’Italia.

Dandosi da fare con serietà, impegno e grande determinazione. Se vogliamo siamo fra i più bravi al mondo e dobbiamo, lo abbiamo scritto qui tantissime volte, solo valorizzare i nostri veri beni nazionali: arte, storia, cultura, bellezze naturalistiche ed enogastronomia.

Forse oggi le diverse forze politiche a colloquio troveranno la definitiva intesa, lo speriamo vivamente. Forza Italia. Risollevati.

Giorgio M. Palumbo

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