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Melito. Piano di rientro, Nunzio Marrone lancia l’allarme: “Chiarezza e trasparenza”

Area incandescente in queste ore nelle stanze della casa comunale di Melito. A squarciare la quiete di un tranquillo venerdì pre natalizio è stato il presidente del consiglio, Nunzio Marrone, che ha protocollato un documento per richiamare all’ordine la macchina comunale in vista della scadenza imminente del 6 gennaio. In quel giorno, l’arrivo della befana coinciderà con la scadenza dei termini per l’approvazione del piano di rientro dal predissesto, sancito lo scorso mese di settembre. 

“Al fine di consentire a questo organo di predisporre nel rispetto dei termini”, scrive testualmente il presidente del consesso civico, “le relative convocazioni, sia delle competenti commissioni, della conferenza dei capigruppo e di conseguenza dell’assemblea consiliare deputata all’esame del piano di riequilibrio finanziario, si richiedono agli organi e agli uffici in indirizzo notizie in merito”. Il presidente Marrone, in particolare, chiede al Servizio finanziario e al collegio dei Revisori dei conti, di conoscere lo stato di avanzamento degli atti contabili propedeutici all’approvazione di detto piano, tenuto conto che il termine ultimo per l’approvazione da parte del consiglio comunale, come riferito a questo organo, è ormai imminente ossia il 6 gennaio 2019″.

Nel testo della lettera, Marrone tiene altresì a precisare che “la proposta, munita di tutti pareri prescritti dovrà essere depositata nei termini regolamentari per il successivo esame dei consiglieri e pertanto è necessario conoscere i tempi per procedere alle funzioni di competenza”.

Considerata la condizione di predissesto dell’ente locale, il presidente del consiglio comunale chiede “di conoscere se sono stati richiesti i pareri alla Commissione per gli organici locali del Ministero circa eventuali vincoli dell’Ente per future assunzioni del personale e/o altre forme di collaborazione anche tramite rapporti convenzionali, come recentemente avviati”.

Non è sicuramente una lettera per Babbo Natale ma una “bomba” lanciata con largo anticipo rispetto al capodanno. Una sortita che probabilmente scatenerà un effetto domino nelle stanze dei bottoni. 

Laura Barbato

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