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Le vie di Melito partono dai cittadini. La vera sorte di Melito non nelle mani dell’amministrazione ma dell’opposizione e dei cittadini

Lello Caiazza:Bisogna cooperare per il bene comune, le forze politiche presenti in sala, messe insieme, rappresentano la maggioranza degli elettori ed è giusto, oltre che doveroso, dare voce a questa parte maggioritaria della città”
 
MELITO – Nella biblioteca comunale si è tenuta venerdì  una manifestazione politica che ha visto riuniti diversi esponenti politici.
Anna Summonte moderatrice, Raffaele Del Giudice Vicesindaco di Napoli, Raffaele Cacciapuoti consulente della città metropolitana con delega in materia di strada, Renato Rinaldi capogruppo consiliare DEMA, Agostino Pentoriero capogruppo consiliare movimento democratico e progressista di Melito, Venanzio Carpentieri capogruppo consiliare PD di Melito, Raffaele Cecere segretario cristiano popolare di Melito, Davide Pizzicato referente della lista civica Melito Adesso, Lello Caiazza capogruppo consiliare verdi di Melito.
 
I diversi esponenti hanno tutti espresso la propria opinione sullo stato in cui riversa oggi la nostra cittadina.
Il convegno era teso a cercare di instaurare un primo confronto con i cittadini su quelle che sono le problematiche da sempre toccate in ogni programma elettorale presentato nel susseguirsi dei vari sindaci, ma mai eseguito. Nonostante la richiesta del confronto, espressa fin dalle prime battute, non c’è stato un vero dibattito con i cittadini i quali sono rimasti ad ascoltare le parole dei vari politici, ad eccezione dell’intervento dal pubblico dello studente universitario Luigi Di Maro che ha dichiarato vicinanza e voglia di contribuire al progetto di idee delle forze di opposizione locale. 
 
La manifestazione è stata presentata dalla moderatrice, la giornalista, Anna Summonte, che ha esordito dicendo che la riunione era tesa alla ricerca di un confronto e per “aprire una nuova pagina per la cittadina melitese che ormai vive in uno stato di degrado ineguagliabile e rischia lo sfacelo e chiedendosi se “Le vie di Melito sono finite?”. 
 
La parola è poi stata data ai vari invitati: il primo a parlare, Renato Rinaldi, che ha aperto il “confronto” con una riflessione su quanto la nostra città  sia in condizioni pessime perché carente, in alcuni punti della città, di servizi fognari adeguati come nel caso del parco COPEC  o di Via “Pizzone” tanto da far trovare i cittadini  a Venezia, con la sola differenza che la città presenta molte bellezze mentre gli abitanti di Melito hanno solo tanto da vergognarsi.
 
Agostino Pentoriero ha infatti, affermato che bisogna, non tacere su tali condizioni, essendo Melito arrivato all’estremo delle sue condizioni per nulla migliorate, ma solo peggiorate dalla nuova amministrazione che non riesce ad ammettere il proprio fallimento, avendo affermato più volte di essere il meglio ma il suddetto ha esordito dicendo “Se il meglio è arrivato dove sta? Cambiamo residenza.”
 
Ma il problema su cui si è concentrata tutta la riunione è stata la viabilità, un problema costante quasi ovunque, e in alcuni comuni addirittura risolto grazie all’aiuto della città metropolitana, che ha lanciato, come ha ribadito il consulente metropolitano Cacciapuoti, più volte una scialuppa salvataggio l’amministrazione che ha però mostrato poco interesse, quasi come se non fosse un loro problema. 
 
Molti hanno anche cercato di trovare la soluzione in una possibile cooperazione fra i comuni, creando come ha ben detto il vicesindaco Raffaele Del Giudice un piano regolatore, smontando la sindrome del non-luogo e creando in un’unica seduta un manifesto che cerchi di aiutare tutte le cittadine confinanti, a partire dai problemi di viabilità, dall’asfaltatura delle strade, dallo smaltimento dei rifiuti studiando le varie problematiche.
 
Venanzio Carpentieri, a proposito di viabilità, ha ricordato l’approvazione della delibera di consiglio comunale del maggio 2016 con la quale l’amministrazione da egli guidata ha avviato il procedimento – mai concluso dal Sindaco Amente – di acquisizione della proprietà dell’intero tratto di circonvallazione esterna dove ormai la città è più che mai viva. 
 
Davide Pizzicato, referente di Melito Adesso, ha anche affermato che molti melitesi sentono la nostalgia della loro “oasi felice” a cui attingevano tutti gli abitanti dei paesi limitrofi.
 
Raffaele Caiazza, capogruppo consiliare Verdi, ha così detto “Bisogna cooperare per il bene comune, perché nonostante le divisioni e le differenze delle ultime amministrative,  le forze politiche presenti in sala, messe insieme, rappresentano la maggioranza degli elettori ed è giusto, oltre che doveroso, dare voce a questa parte maggioritaria della città. 
E’ necessario, mettere da parte le polemiche e  lasciare spazio  all’obiettivo del bene comune facendo si che l’amministrazione non resti sorda alle necessità del paese da noi più volte denunciate, come successo per la sosta a pagamento, quando il Sindaco ha prima aumentato le strisce blu per poi annullarle in autotutela in seguito all’esposto all’ANAC di Cantone presentato dalle opposizioni.”
 
Dunque, le vie di Melito sono realmente finite o abbiamo ancora un barlume di speranza?
 
Teresa Barbato
 
Melito - incontro Le vie di Melito sono finite
 
Melito - incontro Le vie di Melito sono finite
 
Melito - incontro Le vie di Melito sono finite
 
 

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