La vittoria della supercoppa l’ha indirizzata l’arbitro e va all’Inter, una delle squadre più indebitate d’Italia. Calcio italiano da rifondare!

Il Napoli torna dall’Arabia a mani vuote, perdendo la finale di supercoppa italiana al 91esimo contro l’inter di Simone Inzaghi.

Partita stoica dei ragazzi di Mazzarri, che difendono alla grande e provano con qualche incursione a far male ai milanesi.

Primo tempo assolutamente di equilibrio. Accade poco. Nel secondo tempo il Napoli ci prova con Kvaratskhelia che trova la grande risposta di Sommer. Ma proprio quando la partita stava diventando bellissima con repentini capovolgimenti di fronte, l’arbitro Rapuano si rende protagonista di scelte discutibili, per usare un eufemismo. In 5 minuti espelle per doppia ammonizione un corretto Simeone. Secondo giallo corretto (pestone ai danni di Acerbi), il primo inesistente. In linea di massima, è incredibile come il fischietto ha cambiato linea di arbitraggio tra primo e secondo tempo. Avesse usato lo stesso metro, il turco Chalanoglu avrebbe finito la partita a metà primo tempo, per tre falli importanti in soli 20 minuti.

Anche in 10, il Napoli tiene bene gli avversari. Rischia pochissimo, se non nulla.

Mazzarri dà via alla girandola di sostituzioni e non riusciamo a capire come sia stato possibile privarsi di Kvaratskhelia al 70esimo. Il Napoli in quel momento ha rinunciato totalmente a giocare e ha puntato dritto ai rigori. E ci stava riuscendo, in realtà. Perché solo nel recupero l’inter ha sbloccato la partita col solito Lautaro Martinez su assist di Pavard.

Il Napoli riparta da questo atteggiamento. Lo faccia durare più che può. Perché così si va lontano.

Una squadra finalmente fiera dello scudetto cucito sul petto, che ha come obiettivo quello di arrivare al quarto posto. E, così facendo, lo può raggiungere tranquillamente.

Ora spetta al tecnico di San Vincenzo decidere se continuare con questo schema tattico che a lui è più congeniale oppure ritornare allo spallettismo che tanto male stava facendo.

La risposta sembra scontata. Speriamo l’abbia capito pure lui.

Vincenzo Barretta

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