Sono passati ormai cinque anni dalla morte di uno dei cantautori più amati d’Italia, Pino Daniele

La figlia Sara, ha voluto il 4 gennaio ricordare il padre con un post sui social, pubblicando delle tenere fotografie accompagnandole con queste parole:

Ti penso tutti i giorni, ma oggi un po’ di più. Il dolore piano piano si sta
trasformando in forza, con la consapevolezza che ogni giorno che passa assomigli sempre più a te“.

Per ricordare il cantautore a Napoli sono stati organizzati, vari appuntamenti, come l’installazione del pianoforte del maestro Danise sul lungomare Caracciolo, dove Pino Daniele scrisse le prime righe di una delle sue canzoni più famose, “Napule è“.
Essa, infatti, è tra le canzoni più note e apprezzate della sua storia e, nonostante siano passati  degli anni, rimane particolarmente amata e apprezzata grazie alle tematiche che affronta il testo.
La canzone, richiama alle contraddizioni insite nella città di Napoli e di quella sensazione di indifferenza mista a rassegnazione che è presente nel popolo
napoletano.

Pino era innamorato di questa città e la raccontava nelle sue canzoni
con rabbia, con amore e con speranza.
Le sue non sono semplici canzoni della musica napoletana, sono molto di più, lui le definiva “sentimento”, uno specchio sociale, politico e culturale della realtà del suo
tempo.

I suoi testi emozionano ancora oggi perché le problematiche affrontate trovano spazio nella realtà e nel cuore delle persone sensibili nei confronti di Napoli, così come lo era lui.

 

Francesca Esposito

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