Letizia Moratti: << bisogna ripensare l’attuale approvvigionamento delle dosi di vaccino anche in base alla densità delle imprese >>. De Luca risponde a tono.

La neo assessora alla Sanità della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha chiesto al super commissario Covid Arcuri di ripensare l’attuale approvvigionamento delle dosi di vaccino anche in base “alla densità delle imprese”. Tradotto: maggiore è il livello del PIL regionale, maggiori sarebbero le dosi di vaccino spettanti. Ed è subito polemica.

Parlando dei gravi ritardi sui vaccini e dei criteri che hanno spinto la Lombardia in zona rossa, con forse troppa semplicità Letizia Moratti propone quattro nuovi parametri per l’approvvigionamento delle dosi vaccinali: mobilità, incidenza della pandemia, densità della popolazione e PIL. Il riferimento al PIL come criterio per distribuire i vaccini tra le Regioni, precisa l’assessorato al Welfare, non si riferisce alla “ricchezza” di un territorio, e quindi dei suoi abitanti, ma al numero delle sue imprese e quindi alla capacità di favorire << un riavvio del motore economico del Paese >>.

Seguendo il ragionamento dell’assessora alla Sanità lombarda, una distribuzione dei vaccini capace di far ripartire le imprese a pieno ritmo sarebbe funzionale a migliorare lo stato di salute dell’economia di tutto il Paese. Un sistema certamente cinico, incentrato a tutelare la salute economica piuttosto che pubblica, in piena linea con il più puro liberalismo berlusconiano.

La risposta di Vincenzo De Luca, che ne ha sempre una per tutti, non si è lasciata attendere. << Le affermazioni della Moratti a un passo dalla Barbarie >>: questo l’incipit del testo che il Governatore campano ha diffuso tramite le sue piattaforme social.
<< Leggo con sconcerto le affermazioni della signora Moratti a sostegno di una campagna di vaccini legata al PIL delle diverse regioni. Si fa fatica a credere che si possa subordinare l’eguale diritto alla vita di tutti, a dati economici >>. Parole dure, ma di buon senso. << La signora Moratti è persona intelligente e civile >>, sottolinea poi De Luca, continuando: << mi auguro che voglia chiarire che si è trattato di un’affermazione non meditata, che non risponde alle sue convinzioni >>.

Proprio al seguito delle polemiche, non solo partenopee, la Moratti ha corretto in parte la sua caduta di stile: << non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito. La salute è indiscutibilmente un diritto prioritario e costituzionale di tutti i cittadini senza differenza alcuna >>. Riportando quanto detto dal Ministro della Salute Roberto Speranza: << Tutti hanno diritto al vaccino indipendentemente dalla ricchezza del territorio in cui vivono. In Italia la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Non un privilegio di chi ha di più >>. Che questa gaffe sia servita a ricordare il principio dell’universalità del diritto alla salute, senza distinzione alcuna in base a sesso, età, etnia, religione, credo politico e PIL?

Anna Maria Di Nunzio

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