La “temperatura” del virus risulta essere più bassa rispetto ad una settimana fa

La Fondazione David Hume rende noto ogni giorno alle ore 21, una sorta di “bollettino” in cui vengono pubblicati gli studi degli scienziati che monitorano costantemente l’andamento del virus; nello specifico vengono analizzati la velocità di propagazione dello stesso e la temperatura.

Si è potuto notare che, tenendo conto che velocità e temperatura del virus vanno da una scala da 42 gradi(epidemia incalzante) a 37(epidemia stoppata), quest’ultimo dato nell’ultima settimana ha subito un calo: da 40.4 gradi di lunedì 23 marzo è sceso di quasi due gradi, toccando quota 38.8 ieri.

Per arrivare a quota 37 gradi ci vorranno ancora tanti sacrifici.

In ogni caso è doveroso dire che le notizie giornaliere fornite dalla Protezione Civile sono distorte in quanto risultano esserci incongruenze.

Innanzitutto il numero di contagi varia a seconda dei tamponi giornalieri effettuati e questo spesso e volentieri viene omesso nelle dichiarazioni del bollettino della P.C.

In secondo luogo i dati risentono anche della velocità con cui vengono trasmessi, ecco perché le informazioni di cui tiene conto la Fondazione per studiare l’avanzata del virus in Italia, sono il numero di decessi e di pazienti ospedalizzati, che risultano essere dati più attendibili.

Quando si ritornerà alla normalità?

Rispondere a questa domanda è difficile, tutto dipende da come il virus avanzerà, sicuramente le scuole non riapriranno il 3 Aprile.

Quindi gli studenti dovranno accontentarsi delle lezioni a distanza e sperare che all’inizio di maggio, si ritorni alla quiete prima della tempesta: visione utopica o realtà?Alcuni sostengono addirittura che il ritorno tra i banchi non avverrà quest’anno!

Che dire: ai posteri l’ardua sentenza.

 

Nazarena Cortese

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