INTERVISTA – In vista dell’esordio al Mimmo Marrone, l’allenatore chiama a raccolta i melitesi: “Questa squadra merita la vicinanza della comunità”

Cresce l’attesa per l’esordio al Mimmo Marrone del Melito Calcio. La squadra che milita nel campionato di Prima Categoria, girone B, e reduce da una rincorsa alla zona play off dopo un difficile inizio di campionato, è pronta a disputare le ultime cinque partite casalinghe sul terreno amico per confermare la propria posizione in classifica dopo 17 partite e sperare in un complicato aggancio al Pianura, primo con sette punti di vantaggio. Il secondo posto, raggiunto con 14 risultati utili consecutivi, è un bottino troppo importante da sprecare. Lo sa bene Cristofaro Pelliccia, l’allenatore del Melito Calcio, che a Melitonline ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dall’incontro casalingo – sabato 17 alle ore 14.30 –  contro l’FC Napoli Nord e soprattutto dall’esordio stagionale delle ‘aquile’ sul rettangolo di gioco di via delle Palme.

“Le prime tre partite siamo stati un po’ sfortunati con tanti episodi contro, ma la squadra è sempre stata in partita e abbiamo sempre giocato bene – ha affermato Mister Pelliccia – Non abbiamo mai avuto dubbi sulle nostre qualità. Quando una squadra cambia tanto e si conosce poco ed ha episodi contro, può capitare, ma abbiamo tirato fuori la forza del gruppo, la cattiveria che ci è servita per affrontare l’intero campionato e risalire la classifica. Veniamo da un periodo importante. Nelle ultime 14 partite abbiamo ottenuto 12 vittorie, sette consecutive, e due pareggi. Adesso abbiamo avuto anche la bella notizia che finalmente possiamo giocare al Mimmo Marrone sperando che la comunità di Melito ci venga ad aiutare e che si avvicini a questa squadra perché se lo merita per quello che sta facendo“.

Quattordici risultati utili consecutivi e sette vittorie di fila si raggiungono solo se si hanno determinate qualità e un’arma vincente a disposizione. Lo sa bene Mister Pelliccia che ha individuato nel carattere del gruppo il punto di forza della squadra. “Dopo tre sconfitte – ha affermato il coach – molte squadre si sarebbero disunite invece noi, consapevoli di quello che stavamo facendo, sicuri della nostra qualità, ci siamo stretti attorno al gruppo e alle sicurezze che avevamo e abbiamo tirato fuori il carattere. Poi c’è la sinergia tra allenatore, direttore e i ragazzi che ci hanno sempre seguito. Quando questo funziona, i risultati sono una semplice conseguenza“.

Con il fattore campo da poter sfruttare (finalmente!. ndr) e la forza dei numeri e del gruppo, il Melito si appresta ad affrontare un rush finale all’altezza di quanto fatto finora. Un cammino esaltante, immortalato e reso virale anche sui social, che potrebbe concludersi con una grande soddisfazione sportiva. Non c’è scaramanzia che tenga, l’allenatore melitese non si nasconde e fissa il traguardo: “Il nostro obiettivo dall’inizio della stagione quando abbiamo iniziato a programmare sono sempre stati i Playoff – ha affermato Pelliccia, che ha aggiunto – Inutile negarlo, ci sono squadre più attrezzate sia economicamente che dal punto di vista organizzativo, con disponibilità diverse dalla nostra. Ma fa parte del calcio. Se arrivi a 9 partite dalla fine, a pari punti dal Qualiano (a meno tre se dovesse vincere nella partita da recuperare) e a sette punti dal Pianura che sta facendo un campionato importante, non puoi non pensare in grande. Puoi anche non arrivarci, ma l’obiettivo deve essere comunque quello di giocare i play off in casa. Se sarà fuori casa sarà comunque un risultato importante e ce la giocheremo con tutte le nostre forze“.

Un rapporto speciale quello tra Cristofaro Pelliccia e Melito che ha raccontato le sensazioni di sedere sulla panchina delle ‘eagles’: “L’emozione – ha detto – è quella di un ragazzo che ha abitato a Melito per venti anni e parlava del Melito con gli amici, veniva a giocare al campo. Devo ringraziare il direttore Zampini e il presidente Caputo che mi permettono di divertirmi nel mio paese facendo quello che mi piace. Sto facendo bene anche quest’anno e stiamo ottenendo grandi risultati, avere la possibilità di farlo a Melito per me è solo un motivo di orgoglio. Vincere da allenatore della squadra per cui tifavo da bambino sarebbe la cosa più bella che potessi desiderare”, ha concluso.

N. M. 

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