Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha adottato provvedimenti nei confronti di sei ditte nei settori dei servizi e del commercio per prevenire infiltrazioni mafiose

Continuano le azioni di prevenzione antimafia da parte della Prefettura di Napoli. Il 7 giugno scorso, il Prefetto Michele Di Bari ha adottato sei nuovi provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante ditte operanti in vari settori economici. Le aziende coinvolte hanno la loro sede legale nei comuni di Napoli e Arzano.

Le ditte interdette operano in settori diversi, tra cui i servizi di domiciliazione societaria, la partecipazione a lavori pubblici e privati, le costruzioni, i servizi di portineria, l’ingrosso abbigliamento, il commercio elettronico e il disbrigo pratiche. I provvedimenti interdittivi adottati dal Prefetto napoletano rientrano nelle misure di prevenzione antimafia che mirano a impedire infiltrazioni criminali nelle attività economiche e a salvaguardare la legalità e la trasparenza nei settori coinvolti.

Dettagli delle misure

Le interdittive sono strumenti fondamentali nella lotta contro la criminalità organizzata. Esse impediscono alle aziende sospettate di legami con organizzazioni mafiose di partecipare a gare d’appalto pubbliche e di intrattenere rapporti economici con la pubblica amministrazione. Queste misure sono state adottate in seguito a indagini approfondite che hanno rilevato potenziali infiltrazioni mafiose nelle attività delle ditte in questione. La Prefettura di Napoli, sotto la guida del Prefetto Michele di Bari, continua a svolgere un ruolo cruciale nel monitoraggio e nella prevenzione delle attività mafiose. Queste azioni sono essenziali per mantenere la sicurezza e l’integrità del tessuto economico e sociale della città metropolitana.

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