Il Napoli ieri allo stadio Diego Armando Maradona, ha vinto senza alcun problema contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic per 3 a 0. Il grande protagonista della gara, è stato il capitano azzurro Lorenzo Insigne che sfata il tabù rigori, mettendone a segno addirittura 2. Napoli che con questa vittoria ritorna al primo posto in campionato a 28 punti, raggiungendo il Milan e distanziando l’altra squadra di Milano, l’Inter, che insegue le due capolista con un ritardo di 7 punti. Quello però che è clamoroso, è il ritardo dai primi posti della classifica da parte della Juventus, i bianconeri che sono stati sconfitti inaspettatamente dal Sassuolo in casa propria negli ultimi minuti, ora addirittura hanno un ritardo di 13 punti dalle prime della classifica. A chiudere il quartetto di testa è la Roma che dopo un inizio difficile, con la vittoria di mercoledì a Cagliari, si trova ora in piena zona Champions a 19 punti.

Ora facciamo un passo indietro, e raccontiamo quello che è successo ieri al Maradona: Napoli padrone del campo dall’inizio alla fine del match, fin dai primi minuti si è capito che il Napoli voleva vincere e convincere. Il gol del vantaggio per gli azzurri, arriva con una prodezza dalla distanza di Fabian Ruiz al 18°: errore da parte delle retroguardia felsinea, pallone intercettato da Lozano, che passa ad Elmas che poi la passa a Fabian Ruiz che dal limite dell’aria, si sistema il pallone e fa partire un sinistro a giro e la mette nel sette alla destra del portiere. Dopo il vantaggio il Napoli continua a macinare gioco, rischiando poco e niente e trova il raddoppio al 41° su rigore: Insigne lancia in profondità Osimhen che viene ostacolato da dietro da Medel, che però tocca il pallone con la mano, l’arbitro addirittura fischia fallo di Osimhen sul cileno, ma l’intervento del Var corregge la decisone, sul rigore va Insigne che batte Skorupski e porta il Napoli sul 2 a 0. Primo tempo che termina con il doppio vantaggio per i partenopei.

Secondo tempo che è semplice amministrazione da parte del Napoli, che fiora il gol più volte e trova il terzo gol sempre su rigore la 62°: lancio in profondità per Osimhen anticipo della difesa bolognese, Osimhen però caparbio recupera il pallone tra le gambe dei difensori felsinei, il nigeriano vien colpito da Mbaye, calcio di rigore nettissimo, sul dischetto va sempre capitan Insigne cha batte nuovamente Skorupski e porta il Napoli sul 3 a 0. Dopo il 3 a 0, il Napoli continua ad attaccare sfiorando più volte addirittura il quarto gol, prima Anguissa colpisce l’incrocio dei pali dalla distanza, con un missile che però non s’insacca alle spalle del portiere e poi più volte Osimhen prime e Mertens poi, entrato negli ultimi quindici minuti di gara sfiorano più volte il gol. Partita che termina 3 a 0per Il Napoli, gara comandata dall’inizio alla fine senza nessun pericolo corso, ulteriore dimostrazione della forza e della consapevolezza che quest’anno saranno la squadra da battere, con un attacco forte e soprattutto con una difesa granitica, quella meno battuta in tutt’Europa al pari del Chelsea con solo 3 gol subiti.

Ora testa a domenica, sarà derby con la Salernitana, sfida da vincere assolutamente, anche per approfittare del calendario a favore dei partenopei, che la mettono contro alla penultima in classifica, rispetto all’altra capolista che invece se la vedrà con la Roma all’Olimpico, dove ha fermato proprio il Napoli, gara quindi tutt’altro che semplice per i rossoneri. Napoli che continua quindi a essere una delle pretendenti allo scudetto, nonostante l’obiettivi primario è quello di ritornare in Champions League, Napoli e i napoletani continuano a sognare, quel sogno che si chiama scudetto. Nonostante siamo solo a 10 giornate di campionato, con il ritardo in classifica della Juventus, oramai quasi sicuramente sfida tra Milano e Napoli, nord contro sud. Si spera che almeno questa a volta a vincere sia il sud, sud che viene martoriato in tutti settori, ma che possa finalmente trovare una vittoria sul nord almeno nello sport, e quello che si augurano non soltanto i napoletani, ma forse sotto sotto anche tutto il sud Italia.

Antonio Ferrigno

Commenti

commenti