I tre sono stati intercettati dalle Fiamme Gialle. Dopo l’impatto tra via Madrid e via Salvatore di Giacomo, il tentativo di fuga a piedi tra le palazzine.

 


 

Un’operazione scattata nelle prime ore della mattinata si è trasformata in un concitato inseguimento ad alta tensione lungo l’asse che collega Giugliano a Melito di Napoli, conclusosi con le manette ai polsi per due persone, mentre un terzo soggetto è riuscito a sottrarsi. Tra gli arrestati figura A. B., 22enne melitese nato nel 2004, sorpreso insieme a due complici dai militari della Guardia di Finanza mentre tentavano di mettere a segno un furto nel territorio di Giugliano.

Vistisi scoperti, i tre si sono dati a una precipitosa fuga a bordo di un’autovettura, puntando a tutta velocità verso il centro abitato di Melito nel tentativo di far perdere le proprie tracce all’interno del reticolo urbano.

Lo schianto nella «219» e la fuga a piedi

L’inseguimento si è protratto fino al rione di edilizia popolare conosciuto come la «219», tra via Madrid e via Salvatore di Giacomo. La corsa della banda si è interrotta bruscamente a causa di un violento scontro automobilistico che ha visto coinvolta la vettura su cui viaggiavano i fuggitivi.

Nonostante il forte impatto, i tre soggetti hanno abbandonato l’abitacolo e tentato un ultimo, disperato riparo fuggendo a piedi tra i palazzi del quartiere. I finanzieri, sguinzagliati al loro inseguimento, li hanno raggiunti, bloccati e tratti in arresto con le accuse di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Evasione e rito direttissimo ad Aversa

Gli accertamenti condotti nelle ore successive hanno rivelato un quadro penale già gravato da precedenti per il 22enne A. B. Il giovane melitese era infatti già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, provvedimento scaturito da un’indagine per una truffa consumata nei mesi scorsi in Toscana. Una prescrizione violata all’alba per prendere parte al colpo.

Gli arrestati compariranno nella giornata di domani davanti al giudice del Tribunale di Napoli Nord ad Aversa per la celebrazione del processo con rito direttissimo. Il 22enne A. B. sarà assistito dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Isidoro Niola.

Commenti

commenti