Decisione del giudice dopo la convalida dell’arresto. Gli imputati a processo il 26 ottobre, caccia al terzo uomo riuscito a fuggire

 

Arrivano i primi sviluppi giudiziari dopo il rocambolesco inseguimento ad alta tensione da Giugliano a Melito, segnato dallo schianto contro il muro dell’acquedotto e dal lancio di schiuma dall’estintore per blindare la fuga dai finanzieri.

All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi presso il Tribunale di Napoli Nord, il giudice dott.ssa Isabella Iaselli ha disposto per i due imputati, A.B. – difeso dall’avvocato Isidoro Niola – e il complice, la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il processo a loro carico è stato contestualmente rinviato al prossimo 26 ottobre.

Il bilancio definitivo: due arresti e un fuggito

Dai verbali e dalle ricostruzioni ufficiali emerse in sede di convalida si apprende inoltre il quadro definitivo sulle persone coinvolte nel colpo: gli uomini bloccati ed effettivamente tratti in arresto dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano sono due.

Il terzo componente della banda, che aveva abbandonato l’abitacolo della Ford Puma incidentata per dileguarsi a piedi tra le mazzate del rione di edilizia popolare della «219» in via Madrid, è riuscito a far perdere le proprie tracce e risulta al momento fuggito e non ancora identificato. Continuano le indagini degli inquirenti per risalire all’identità del terzo complice.

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