Davide Trentadue, figlio di un medico lucano e della pittrice napoletana Enza Voglio, fonde in sé i colori e la cultura di due delle città più spettacolari del Sud Italia, Napoli e Matera. Laureato in Scienze Motorie, ha sposato una materana ed è papà di uno splendido bambino, ma attualmente vive parte della sua vita a Fiuggi dov’è impiegato come insegnante presso una scuola elementare.

“(In)iucunda res: storia spiacevole,aspra ma anche allegra.In quel territorio alla fine del mondo conosciuto che è la provincia lucana si intrecciano le vicende del giovanissimo protagonista ribelle, schiacciato da un ambiente plumbeo, abitato da strutture neuroniche risalenti alla dimensione “Luigina” di Carlo Levi. Dove il territorio, anch’esso ossimoricamente aspro e di struggente bellezza, sembra stimolare alla ribellione selvaggia,sorgiva, incontaminata da stilemi politici. Una noia moraviana pervadente spinge spiriti sensibili sul crinale di abissi che invocano abissi, portandoli verso sogni evasivi di lontana e inconsapevole derivazione “basilisca” con vernice punk e ottica nirvanica. La visione ludica del protagonista scorre in pericoloso connubio con le lusinghe del pensiero lisergico alla ricerca senza meta di un approdo sconosciuto, infuturibile. Dalle nude colline lucane però spuntano evanescenti scie fotoniche per segnalare che è sempre possibile un riscatto individuale e sociale”.

Questa la prefazione al suo primo libro di narrativa, disponibile sul portale: http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/na … a/204630/iniucunda-res-2/

Come nasce (In)iucunda res? Ce ne parli.

“La storia nasce da una canzone dei Nirvana, Smellslike teen spirit, ossia “Profuma di spirito adolescenziale”, ispirata a quella che lo stesso Cobain apprese essere una marca di deodorante, “Teen Spirit”, usato negli anni ’90 negli Stati Uniti dagli adolescenti. È stato assunto come un inno di liberazione giovanile dagli schemi imposti e nel libro si susseguono vicende di ragazzi alternativi della provincia materana in un’ottica Punk e Metal”.

La storia da lei raccontata si svolge nel meraviglioso scenario della Basilicata. Ma lei, figlio di un lucano e di una napoletana, ha anche origini e sangue partenopei. Matera e Napoli viste da uno scrittore esordiente?

“Sono due mondi diversi, ma appartenenti allo stesso contesto, quello del Sud. A Napoli è racchiuso tutto il meridione, a Matera c’è un po’ di Napoli. Entrambe sono tra le città più belle del Sud”.

Dove e come è possibile trovare la sua opera?

“(In)iucunda res è acquistabile sul sito de La Feltrinelli ed è possibile ordinarlo in qualsiasi libreria d’Italia”.

Progetti futuri? Ha intenzione di scrivere ancora o si sente ispirato nell’ambito?

“Qualcosa in pentola bolle, ma è ancora presto”.

Marialberta Lamberti

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