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Il Natale nella tradizione italiana

Il freddo, il calore di un camino, insieme alle luci, la folla nei negozi illuminati per acquistare regali, case addobbate di colori luminosi, mercatini e fiere, e per concludere aria di festa nelle grandi città. Tutti fattori che caratterizzano una sola parola: Natale. 

Ma perché per noi è così importante il Natale?  È una festa che unisce le famiglia, parenti che vengono da fuori per trascorrere queste bellissime giornate.

È tradizione di questa festività  mangiare di tutto, dagli spaghetti alle vongole alla frittura di pesce per concludere con frutta secca, dolci come raffioli, roccocò, cassatine e ovviamente il panettone.

Ma è davvero soltanto questo il Natale? È una festa soprattutto cristiana (si dice che sia pagana, ma manteniamoci sul cristianesimo come ci è stato insegnato). Noi cristiani in questi giorni festeggiamo la nascita del nostro Signore Gesù figlio di Maria e Giuseppe che come dice la storia che tutti noi conosciamo, viene dato alla luce a Betlemme in una capanna dentro una mangiatoia.

È usanza nel nostro Natale fare l’albero (un abete) e decorarlo con palline colorate, luci, e appendini di vario genere e colore, e ovviamente non può mancare la cosa più importante:  il presepe  con  la natività,  simbolo della capanna in cui nasce il Bambin Gesù.

Prima della notte tra il 24 e 25 non si  inserisce il Bambinello (come lo chiamiamo noi Napoletani) nel presepe oppure se già lo si vuole mettere, si può coprire con del cotone . Scattata la mezzanotte bisogna posare nella mangiatoia o scoprire il Bambino che finalmente è nato.

Per creare un buon presepe, come non andare in una delle stradine più famose di Napoli? San Gregorio Armeno con i suoi pastori e presepi è la zona simbolo per eccellenza del Natale oltre che per una piacevole passeggiatina. La famosa strada dei presepi nel centro storico napoletano con le più rinomate botteghe, nel periodo natalizio attira un numero elevato di turisti oltre che i napoletani stessi. 

Molto spesso durante questa ricorrenza pensiamo sempre a cosa cucinare, cosa regalare e come organizzarci per passare le feste, ma dimentichiamo la cosa più importante, colonna portante di questa ricorrenza, la nascita di Gesù. Dopo la mezzanotte ci si reca in chiesa  alla messa per renderci partecipi della nascita più importante di tutti i tempi. Anche se  Natale sta perdendo il suo valore religioso,  lo spirito natalizio vive ancora nei bambini che aspettano l’ ora per scoprire il Gesù, per poi andare a dormire e aspettare durante la notte quell’omone buono,  vestito di rosso e con la barba bianca che dal freddo Polo Nord  con una slitta trainata da renne, gira  il mondo rendendo felici tutti i bimbi  con i suoi regali che troveranno sotto l’albero  il 25 mattina.

Auguro un buon Natale a tutti, soprattutto ai bambini che meritano più di tutti di essere felici.

Giuseppina Sorianiello

 Il Natale nella tradizione Italiana - San Gregorio Armeno

Il Natale nella tradizione Italiana - Babbo Natale

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