Sì ai festeggiamenti ma gli eccessi andavano evitati

La Coppa Italia si tinge di azzurro: una vittoria senza tifoseria in stadio e, soprattutto, dedicata a chi non c’è più.
Tutto indubbiamente molto toccante ma sembra che la felicità dei tifosi napoletani abbia fatto dimenticare cose molto più importanti e, addirittura, di cui ci si stava ancora lamentando 30 minuti prima del fischio d’inizio.

Dopo il match, infatti, tantissimi tifosi sono scesi in strada a festeggiare la tanto agognata vittoria, causando caos e grossi assembramenti; sono stati sparati fuochi d’artificio per oltre 30 minuti e molti motorini sono sfrecciati per le strade cittadine.

Dove sono finiti tutti i problemi di cui ci si lamentava poco prima dell’inizio della partita? Dov’è finita la rabbia per i 600 euro che non tardano ad arrivare? E la paura del contagio?

Certo, era giusto ed è giusto festeggiare ma al contempo sarebbe stato lecito restare coerenti ed evitare certi comportamenti eccessivi, vista la crisi economica di cui ci si lamenta ogni giorno e la lieve risalita della curva dei contagi.

Laura Barbato

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