Monza vs Napoli 2-4 con gol di qualità

Il Napoli vince, meritando, a Monza.
2 a 4 il risultato finale che mantiene in corsa i campioni d’Italia in carica per un posto in Europa League. Partita bellissima, catalizzata da 3 gol (su 6 in totale) tra i più belli del campionato.

Pronti via e i padroni di casa allenati dal mugnanese Palladino passa. Lancio di Colpani, stop bellissimo di Zerbin che la mette bene in mezzo per il gran colpo di testa di Djuric, che anticipa Jesus e la mette dove Meret nulla può fare. Accade poco nei primi 45. Solo un azione da rigore su Ngonge non vista dall’arbitro e non indicata dal Var. Nel secondo tempo è tutt’altra gara. Cross di Anguissa e Victor Osimhen mette in mostra la specialità della casa. Salta talmente in alto che Izzo, il suo marcatore, nemmeno ci prova a contrastarlo. Un gol incredibile, eccezionale, che solo lui in serie A può fare. 1 a 1.

Ma dopo due minuti, ove possibile, arriva un gol ancora più bello. Una volee di Matteo Politano, entrato per Ngonge, all’incrocio. Di Gregorio, estremo difensore brianzolo, non la vede nemmeno partire. Un gol da cineteca. Pochi minuti dopo e il Napoli fa il terzo, in totale trance agonistica che ha ricordato l’anno scorso. Zielinski, titolare oggi, si gira in un fazzoletto e trova il sinistro all’incrocio. Altro gol pazzesco. 1 a 3.

Partita finita? No, macché. Passano pochi minuti e Colpani parte dalla trequarti. Rientra su Olivera e compie un tiro a giro di pregevole fattura. Gol bellissimo, anche questo. Il Monza ci prova, il Napoli tiene.

La partita finisce con Raspadori, appena entrato, che fa tap in su tiro di Di Lorenzo (in ombra anche oggi) respinto corto da Di Gregorio. 2 a 4 e partita finita. Da lì al novantesimo poco altro.

Gli uomini di Calzona devono necessariamente aggrapparsi al treno europeo. Lo sa la società, lo sa il tecnico, lo sanno i ragazzi.

Tutti meritiamo più Monza Napoli che Napoli Atalanta di 7 giorni fa.

E questa vittoria, forse, serve per portare un pó di serenità a tutti. Almeno si spera.

La prossima il Frosinone al Maradona. Una gara abbondantemente alla portata.

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

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