Il Napoli ieri ha calato il 7 bello vincendo la settima partita in campionato, la squadra di Luciano Spalletti è a punteggio pieno e resta al primo posto, mantenendo il +2 sul Milan e il +4 sull’Inter. Alla ripresa del campionato, cioè tra due settimane, perché ora c’è la pausa delle nazionali, i partenopei si troveranno di fronte il Torino di Ivan Juric, che è uscito sconfitto immeritatamente nel derby contro la Juventus. Partita che quindi non sarà facile, anche perché molti tifosi vogliono che Juric venga sconfitto anche per cancellare definitivamente l’incubo di Napoli-Verona, squadra scaligera che era allenata proprio dall’attuale allenatore dei granata. Comunque pur restando la qualificazione Champions l’obiettivo di stagione, il Napoli non si può più nascondere, è al primo posto e ha tutte le possibilità per restarci o lottare fino alla fine soprattutto con le milanesi per rimanerci e raggiungere quel sogno che si chiama scudetto.

Facendo un passo indietro a ieri, la partita contro la Fiorentina come ci si aspettava non è stata per niente facile: primo tempo molto meglio la squadra di Vincenzo Italiano, che fin dai primi minuti di gioco pressa a tutto campo, mettendo in difficoltà il centrocampo degli azzurri che non riescono a far partire le azioni, Ospina per questo è stato costretto molte volte ad evitare la partenza dal basso, lanciando lungo, per saltare la metà campo e trovare Osimhen. Fiorentina che si rende pericolosa più volte, e meritatamente passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 28°: angolo battuto dalla destra con Biraghi, sponda di Vlahovic che si libera forse con una spinta della marcatura di Fabian Ruiz, pallone che arriva a Martinez Quarta liberissimo in area che gira la palla in rete. Napoli che cerca subito di pareggiare, ma Dragowski è bravo a ribattere un tiro dalla distanza di Lozano. Pareggio però che è nell’aria, e infatti arriva al 38° proprio con il messicano protagonista: Napoli che recupera palla a centrocampo, Fabian Ruiz vede il movimento di Osimhen,  e di prima di sinistro lo lancia in profondità, accelerazione fulminante del nigeriano che lanciato a rete viene buttato giù da Martinez Quarta, rigore per il Napoli che viene battuto da Insigne, Dragowski intuisce e para, lo stesso Insigne di tesa cerca il tap-in ma Dragowski e bravo ancora a ribattere, sulla respinta si fionda Lozano che mette in rete. Primo tempo che termina 1 a 1.

Seconda frazione che vedrà invece un Napoli, molto meglio del primo tempo, la squadra azzurra diventa padrone del campo rischiando pochissime volte di subire gol. Gol della vittoria che arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto con grande astuzia da Zielinski al 50°: punizione che sembra che stia battendo Zielinski, no parte Insigne, alla fine a battere improvvisamente di sinistro è il polacco che spiazza completamente i viola, che non si accorgono che Rrahmani è da solo e la mette dentro con un preciso colpo di testa. Fiorentina che cerca il gol del pareggio senza trovarlo, anzi rischia di prendere anche il terzo gol con Elmas che non arriva su un assist incredibile di Osimhen, vera spina nel fianco per i difensori toscani, e con Politano che sfiora il gol di pochissimo. Partita che termina 2-1 per il Napoli all’Artemio Franchi di Firenze, dimostrando di essere una squadra che potrà lottare per lo scudetto fino alla fine, con una difesa granitica, migliore del campionato, con solo 3 gol subiti, e un Osimhen che è diventato un giocatore indispensabile per il Napoli e facendo vedere di essere il giocatore più decisivo del campionato con gol e giocate incredibili.

Da registrare purtroppo alla fine della partita dei cori razzisti arrivati dalle tribune, contro Osimhen, Koulibaly e Anguissa. Il presidente dei viola Commisso ha stigmatizzato questi cori, scusandosi da parte sua, della Fiorentina e della città di questi cori beceri e deplorevoli, con i giocatori e con il Napoli. Ora si spera che la dirigenza della fiorentina si metta a disposizione delle forze dell’ordine e della prefettura per individuare i protagonisti di quest’azione schifosa, per essere individuati e puniti severamente. Che questo possa essere il modo per cambiare definitivamente questa cosa, e che non ci siano più forme di razzismo negli stadi.

Antonio Ferrigno.

Commenti

commenti