“Non è il sangue a doversi sciogliere ma il cuore dell’uomo, troppo spesso duro come la pietra”

 

Alle ore 18:30 è stata celebrata l’ultima messa dedicata alla liquefazione del sangue di San Gennaro, nella speranza che avvenisse il miracolo, ma per la quarta volta ciò non è avvenuto.

Il Cardinale Sepe, per rincuorare ancora una volta il popolo napoletano, ha dichiarato durante l’omelia:

“È lui, il nostro Santo Gennaro, che ci aiuta a vivere e testimoniare la fede, anche se il sangue non si scioglie, non significa chissà che cosa.

 

Siamo uniti nel nome di San Gennaro partecipi di questo evento così particolare che è la nostra devozione al nostro Santo protettore. Continuate a pregare insieme, siamo la famiglia di San Gennaro e lui benedirà ciascuno di noi e le nostre famiglie.

 

Il miracolo non è il sangue che si scioglie o no. Il messaggio da portare a casa è: se c’è qualcosa che si deve sciogliere è il cuore dell’uomo.

 

La domanda dei fedeli  è: e adesso che succede? Non succede niente. Che deve succedere? A scogliersi deve essere il cuore dell’uomo che spesso si indurisce, un cuore di pietra che deve tornare di carne, capace di donare vita e sorrisi”.

 

Il mancato scioglimento del sangue di San Gennaro, nella data del 16 dicembre, non si verificava dal 2016.

 

Il 16 dicembre è uno dei tre appuntamenti dell’anno in cui i fedeli attendono il prodigio, un ‘miracolo’ che è in bilico tra fede e credenza popolare, al punto da essere considerato come un buon auspicio se accade, o al contrario cattivo segno se non si verifica.

 

 

 

Teresa Barbato

 

 

 

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