Tutte le autorità sono intervenute tempestivamente, ma è indispensabile una svolta

 

Nella giornata di ieri, 23 agosto, i bagnanti di Baia Domizia, più precisamente della frazione di Sessa Aurunca, hanno notato delle chiazze di colore scuro in acqua, di dubbia provenienza.

Subito sono partite le segnalazioni all’ARPAC che sta indagando su quanto accaduto per cercare di capire da dove possa essere provenuta quella macchia di colore scuro. 

“Ancora una volta – ha denunciato in una nota il WWF di Caserta – il litorale domitio è invaso da una chiazza di sostanze inquinanti di colore scuro (giallo-marrone), di non precisata natura (si attendono analisi ufficiali dell’Arpac). Per tutta la giornata di sabato abbiamo monitorato il tratto di litorale di Baia Domizia Sud, reso zona non balneabile a causa di una chiazza di colore giallo/marrone. Diverse le segnalazioni e diverse le fonti, che hanno fatto attivare la guardia costiera di Mondragone, la Capitaneria di Porto di Pozzuoli e l’Arpac per identificare la natura e la fonte di inquinamento. Ora ci sono indagini in corso e aspettiamo un intervento anche da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere.  Tutte le autorità sono intervenute tempestivamente, ma è indispensabile  una svolta. Ci aspettiamo dalle istituzioni competenti un’azione non semplicemente repressiva, ma strutturale e politica. Strutturale in quanto non inquinare costa e quindi i sistemi e gli impianti di depurazione vanno assolutamente potenziati e modernizzati. Politica perché i politici devono assolutamente disegnare un progetto del ns territorio che sia compatibile con la sua vocazione fatte di eccellenze ambientali: non è possibile attirare il turismo di qualità  e subire , contemporaneamente, questi fenomeni in una fase in cui si sta provando ad uscire dalla crisi che ha subito il settore”. 

Laura Barbato

 

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