bordelli nei campi di concentramento vennero istituiti dai nazisti nel periodo dal 1942 al 1945  come incentivo per i lavoratori forzati trasferiti in Germania

Il 27 Gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli dei campi di sterminio nazisti. Tra i prigionieri oltre agli ebrei c’ erano testimoni di geova, disabili, assassini, zingari, prigionieri politici, omosessuali e prostitute. Per quanto riguarda queste ultime o lo si era o lo si diventava.

Nel 1942 il capo della Gestapo Heinrich Himmler decise di istituire nei campi di concentramento dei veri e propri bordelli in cui chi ci lavorava erano le stesse prigioniere. Polacche , Ucraine  ma mai Ebree, avrebbero potuto contaminare la razza pura ariana. Le ragazze in questione non dovevano superare i 25 anni di età.

Il progetto di Himmler aveva  scopi ben precisi: allontanare l’ omosessualità, considerata degenerativa, ma soprattutto aumentare la produttività dei prigionieri  che erano per lo più  detenuti funzionari e kapo ( ai quali veniva affidata la sorveglianza degli altri internati e che godevano di diritti speciali come poter indossare un vestito di taglio militare, l’assegnazione di sigarette, una maggiore frequenza di ricezione e spedizione di lettere, il poter fare acquisti per la mensa). Il prezzo per andare con le detenute -prostitute era di due Reichsmark.

Gli aspiranti clienti dovevano prima sottoporsi ad una visita medica per sapere se accedere alle case di tolleranza. Molti di questi più che per sesso, lo facevano per riacquistare l’ indentità che gli era stata strappata, e le donne acconsentivano a prostituirsi per sopravvivere a quell’ inferno. Venivano trattate molto meglio delle detenute comuni.

Non ci furono mai gravidanze, perchè le donne prescelte venivano prima sterilizzate (senza anestesia) e se ci fosse stato un caso di gravidanza c’ èra l’ aborto immediato.

I rapporti duravano 15 minuti e venivano controllati dalle SS tramite uno spioncino.

Tutto l’ inferno delle case di tolleranza dei lager è stato descritto da  Helga Schneider nel suo libro ” La baracca dei tristi piaceri” e da Robert Sommer in “Il bordello nei campi di concentramento”.

Vedi anche:https://www.melitonline.net/giornale/melito-oggi-giornata-della-memoria-anche-al-liceo-immanuel-kant/?fbclid=IwAR1Q1nELTWh6xj8m1K5NaUZ3tYw1sijUzfOKLBEQ9wCrnWQgbKGF9qWRIAU

Giuseppina Sorianiello.

 

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