Nel 2019 sono stati trattati complessivamente 1300 infarti, impiantati 500 defibrillatori e peace maker, portate a termine circa 1200 procedure in emodinamica.

Il Cuore a Nord di Napoli” è questo il nome della conferenza tenutasi gli scorsi 6 e 7 dicembre a Pozzuoli, a chi hanno preso parte i primari dei reparti di cardiologia dell’ASL Napoli 2 Nord e del Cardarelli e 350 operatori sanitari provenienti da tutta la Campania.

Durante la riunione si è discusso dei problemi dell’assistenza e della terapia ai pazienti cardiopatici e si è deciso di lavorera insieme per realizzare un unico congresso annuale per discutere insieme degli aspetti clinici della cura del cuore.

Come afferma dal Direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’ASL Napoli 2 Nord, Gerolamo Sibilio: “Negli ultimi anni abbiamo lavorato insieme per adottare protocolli comuni e garantire ai cittadini che afferiscono ai nostri reparti la migliore assistenza possibile. Nel 2019 abbiamo trattato complessivamente 1300 infarti, impiantato 500 defibrillatori e peace maker, portato a termine circa 1200 procedure in emodinamica. L’esperienza derivante da questi numeri è diventato contenuto per queste giornate di formazione.
I posti letto di cardiologia-UTIC attivi nell’ASL Napoli 2 Nord sui quattro ospedali aziendali sono complessivamente 270; l’uniformità dei protocolli diagnostico-terapeutici e la condivisione delle problematiche e delle risorse in una logica di squadra assicurano al paziente la possibilità di essere trattato in modo analogo da Ischia a Frattamaggiore. Questo convegno rappresenta un appuntamento annuale importante per la nostra Azienda. – continua Antonio d’Amore, direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – I nostri cardiologi, lavorando insieme, hanno saputo affermarsi come un riferimento in Campania per la qualità dell’assistenza e la sinergia messa in campo. Abbiamo già previsto nuovi investimenti in tecnologie e personale per migliorare ulteriormente le terapie in tale specifico ambito”.

Laura Barbato

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