In questo momento di crisi e di depressione economica perchè lo stato non ha fatto nulla di concreto a sostegno delle famiglie?

Le restrizioni imposte a causa dell’emergenza Covid-19 hanno messo a dura prova tutti gli italiani che stanno facendo i conti con la crisi economica.
Diverse sono le attività commerciali che dal 18 maggio non riapriranno perché dovranno fare i conti con le tasse e le mancate entrate.
La  situazione dei cittadini è tragica.
Nonostante il Decreto “Cura Italia” firmato dal Presidente Conte il 17 marzo a sostegno del mondo del lavoro pubblico e privato ed a favore delle famiglie e delle imprese; disposizioni in materia di giustizia, di trasporti, per i settori agricolo e sportivo, dello spettacolo e della cultura, della scuola e dell’università; la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi, di altri adempimenti e incentivi fiscali, che ha previsto diversi bonus, indennità e casse integrazione ciò non ha risolto il problema.
Il futuro si prospetta sempre più nero e senza nessuna soluzione all’orizzonte.
Come dichiarato da un cittadino italiano e melitese, la cui dichiarazione è stata raccolta dall’Associazione Trasparenza per Melito: ” mi sento tradito da uno Stato che in questi momenti di crisi dovrebbe tutelare e difendere i propri cittadini e non umiliarli portandoli alla fame e alla disperazione. Perchè è questo che sta avvenendo: milioni di italiani sono disperati, perchè senza soldi e senza lavoro!”  
Il decreto doveva prevedere anche la sospensione delle bollette di gas e luce, la sospensione del pagamento del bollo dell’auto e della diminuzione del costo da pagare, ma ciò non è stato possibile perché il lavoro attraverso lo smartworking  è stato compiuto e continuerà e il servizio è stato utilizzato e per tale motivo, nonostante la pressione anche da parte dei vari politici non ha portato a nulla.
A questo punto cosa ne sarà per chi si trova in difficoltà e non potrà pagare?
Pagherà lo mora?

 

 

Teresa Barbato

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