Soddisfatti gli organizzatori: «Un passo fondamentale per l’Area Nord».

 

La Giunta Comunale di Melito, guidata dalla Sindaca Dominique Pellecchia, ha approvato all’unanimità la Deliberazione che sancisce l’adesione ufficiale dell’Ente al Laboratorio Permanente del Giugliano Pride. L’iniziativa nasce per creare un canale permanente di confronto, partecipazione e collaborazione istituzionale incentrato sui valori sanciti dagli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana: uguaglianza formale e sostanziale, pari dignità sociale e abbattimento di ogni forma di ostacolo e discriminazione.

Come evidenziato nel testo della proposta, l’atto rappresenta un preciso indirizzo politico-amministrativo per la promozione della crescita culturale della comunità partenopea. Il documento precisa che l’adesione al Laboratorio Permanente ha natura istituzionale e culturale e non comporta l’assunzione di impegni di spesa o vincoli economici per le casse comunali. Non concede automaticamente patrocini o contributi per singole manifestazioni, le quali seguiranno i consueti iter amministrativi e autorizzativi di legge (sicurezza, occupazione di suolo pubblico, viabilità). Promuove momenti di dialogo e partecipazione civica sulla tutela dei diritti fondamentali e della cittadinanza attiva.

La risposta degli organizzatori

L’adesione del Comune di Melito si affianca a quella delle altre principali istituzioni del territorio metropolitano, consolidando una rete d’area vasta in vista della manifestazione. Il Giugliano Pride 2026 previsto per il prossimo sabato ha infatti ottenuto il patrocinio morale della Città di Giugliano in Campania, del Comune di Melito di Napoli, del Comune di Napoli e di ANCI Giovani Campania.

«Un riconoscimento istituzionale importante per un Pride nato dal territorio, costruito dal basso e capace di mettere in relazione persone, associazioni, istituzioni e comunità dell’Area Nord e dell’intera area metropolitana», hanno espresso in una nota gli organizzatori del Pride. «Patrocinare moralmente il Pride significa riconoscere il valore di una manifestazione che porta nello spazio pubblico diritti, libertà, dignità, contrasto alle discriminazioni e piena cittadinanza delle persone LGBTQIA+»

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