“Veniamo aggrediti e siamo stati anche minacciati con delle pistole”

 

Un’inchiesta del giornale Fanpage ha fatto luce su un argomento all’ordine del giorno: le ambulanze private e il loro business.

In particolare Fanpage ha indagato dopo un episodio accaduto lo scorso novembre in cui una madre aveva fatto richiesta di trasporto dall’ospedale a casa per il figlio disabile ad croce privata: la richiesta della compagnia era stata di ben 500 euro.

Grazie ad una colletta di quartiere la donna aveva potuto pagare l’esosa somma richiesta senza però ricevere fattura: ma effettivamente cosa c’è dietro questo vero e proprio business?

L’ambulanza in questione era quella della Croce San Pio di Napoli di Marco Salvati, personaggio già noto alle Forze dell’Ordine poichè nel 2005 gestiva la Croce Cangiani ed era accusato di far parte di un sistema di racket delle ambulanze private. Fu condannato a 6 anni .

Successivamente, una volta scontata la pena, è passato alla gestione della Croce San Pio.

Molti sono quelli che si lamentano di Salvati, individuo molto ambiguo.

Anzitutto bisogna premettere che per legge le ambulanze private non potrebbero sostare al di fuori degli ospedali senza permesso, cosa che a quanto pare invece la Croce San Pio fa sempre.

Inoltre da varie indagini svolge dal giornale Fanpage sembra che ci sia un vero e proprio giro all’interno degli ospedali per far arrivare i malati agli operatori della Croce San Pio.

Un imprenditore che non vuole celare la sua identità per paura di ritorsioni, ha dichiarato: “Veniamo aggrediti e siamo stati anche minacciati con delle pistole, su al Cardarelli, perché dovevamo andare via dalla zona ospedaliera, perché nella zona ospedaliera deve lavorare solo Marco Salvati. Quelli che ci sono venuti a minacciare erano camorristi; se si avvicina qualcuno all’ospedale, dopo 3-4 minuti vengono delle motociclette vicino che ci danno l’ultimatum e dopo scatta la punizione; esiste un sistema di monopolio gestito da Salvati e dalla Croce San Pio in tutti gli ospedali di Napoli e provincia all’interno delle strutture ospedaliere infermieri, operatori socio sanitari, ditte di pulizia, guardie giurate, chiamano Marco Salvati nel momento in cui c’è bisogno di una ambulanza, perché Marco Salvati gli da un contributo dai 50 ai 100 euro”.

Anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli in merito a Marco Salvati non ha speso belle parole: “Salvati è un personaggio inquietante, che io ho denunciato più volte, un soggetto del genere non dovrebbe avere niente a che fare con la sanità pubblica. Utilizza con Croce San Pio dei metodi di tipica intimidazione camorristica, minacce, pestaggi io feci aprire un’inchiesta all’interno del Cardarelli, quando era direttore generale Ciro Verdoliva, questa inchiesta non riesco a sapere cosa ha prodotto”.

Seguono aggiornamenti.

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