Dopo nemmeno una settimana dall’incendio che ha gravemente colpito la Diacononia Santa Madre del Risorto, molti cittadini melitesi si sono impegnati a mettere in campo delle idee di rinascita.

Una cittadina melitese, la signora Marina G. sui social ha lanciato la sua idea che ha attirato l’attenzione di molti, nonostante qualche battuta ironica.

Queste le sue parole:

Come sarebbe bello se a Melito nascesse una libreria, una di quelle che accolgono bambini ragazzi giovani adulti, che collaborassero alla lettura di libri belli, interpretati , come in teatro….dove le parole fossero quelle giuste come carezze , magari fra un caffè e un dessert…..
perché il brutto si combatte con la bellezza ,
lavorando insieme, in armonia mettendo a disposizione di tutti, i propri talenti , coltivando valori quali la solidarietà , la generosità verso chi è più debole, prendendosi cura della propria città, delle persone più bisognose…… E tutto questo parte dai libri , dalla cultura. Cultura viene dal latino “colere” che vuol dire proprio “coltivare” . E allora….invece di coltivare “altro” , perché non si pensa e soprattutto si mette in pratica un progetto del genere?
Tutto c’è a Melito , in sovrabbondanza , manca l’essenziale.
“Melito città della cultura”
Che bello sarebbe!

Sarebbe davvero bello se un gruppo di cittadini si attivasse per il piano culturale di Melito, magari per una chiesetta da sempre simbolo storico della cittadina che dalle sue ceneri potrebbe rinascere come una magnifica fenice.

 

Teresa Barbato

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