Uno dei passatempi preferiti dagli italiani resta, senza alcun dubbio, giocare a carte, che spesso rappresenta un momento di grande convivialità all’interno delle riunioni familiari o degli incontri con gli amici. Situazioni in cui si cementificano i rapporti personali, tra risate, emozioni ed il grande divertimento che il gioco delle carte, come pochi altri, è in grado di offrire. 

Non c’è da stupirsi, di conseguenza, se i giochi della carte sono riusciti a far breccia anche nel mondo telematico, diventato un fedele alleato per trascorrere il proprio tempo libero in assoluto relax: giocare a scopa online, oppure a briscola o ad altri famosi giochi di carte della tradizione partenopea, sfidando altri utenti di ogni angolo del mondo, è quanto di più elettrizzante possano vivere gli amanti di questo genere. 

Scopa e Bestia: i due giochi partenopei più amati 

È inutile negare, infatti, quanto sia amato il gioco della scopa, specie nella versione napoletana. Il mazziere consegna tre carte a teste coperte e posa altre quattro scoperte sul tavolo: ciascun partecipante, in senso antiorario, raccoglie le carte in corrispondenza o dello stesso valore (ad esempio, un sette prende un sette) oppure della somma del valore della carta giocata (chi ha in mano un fante, prende carte per un valore di 8, etc.). 

Quando, invece, si gioca un asso, si raccolgono tutte le carte presenti sul tavolo, si segna un punto nel mazzo delle prese e si fa “Scopa”, che si può ottenere anche quando si gioca una carta in grado di raccogliere tutte quelle restate sul tavolo (ad esempio, il fante raccoglie un cinque e un tre). 

Se la scopa è il gioco prediletto degli amanti delle carte napoletane, “Bestia”, con ogni probabilità, è il secondo preferito. Un gioco che prende spunto dalle regole basilari di un gioco estremamente popolare come la Briscola, che può essere giocato contemporaneamente anche da 10 giocatori. Il gioco prende avvio distribuendo tre carte a testa, oltre alla briscola della mano in corso. 

Ogni giocatore, poi, decide se entrare in gioco o meno, ricalcando grosso modo quanto avviene nel Poker, con la possibilità di effettuare una puntata di apertura: chi decide di “entrare” avrà la possibilità, poi, di cambiare uno o due carte ed iniziare i turni di mano veri e propri. A differenza della Briscola, la “Bestia” prevede che si risponda al seme della giocata di apertura o giocare una briscola come priorità: vince chi possiede la carta più alta del seme di partenza o chi ha giocato la briscola dal valore più alto. 

Tresette: nato dalla fervente tradizione partenopea 

Un altro gioco di carte nato dalla fervente tradizione partenopea, divenuto famoso, poi, in altre varianti in tutto lo Stivale, è certamente il Tresette. Il gioco prevede la presenza di quattro persone divise in due coppie e prende avvio con la distribuzione di dieci carte a testa. La scala dei valori è la seguente: tre, due, asso, re, cavallo, fante, etc. 

Alcune combinazioni consentono di ottenere dei bonus, come nel caso della Napoli (asso, due e tre) o del Buongioco (tre assi, tre due o tre tre). Si gioca a turno e bisogna rispettare il seme di uscita: la coppia vincente è quella che ottiene per prima 31 punti: l’asso vale un punto, tutte le figure e i carichi sono corrispondenti ad un terzo di punto, tutte le altre carte, invece, non valgono nulla. 

Un altro gioco di carte napoletane molto noto è “sette e mezzo”, una sorta di “blackjack in salsa partenopea”, dove vince il primo giocatore che arriva a tale punteggio: le figure valgono mezzo punto, mentre tutte le altre hanno valore nominale. Se la somma delle carte supera sette e mezzo, si è fuori dal gioco.  

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