Campania: Staff medico costretto a dormire in auto per proteggere le proprie famiglie

La pandemia non risparmia niente: uccide, divide, semina paura.

Ma l’amore no, non riesce a scalfirlo.

Due operatori sanitari raccontano a cuore aperto le proprie storie accomunate oltre che dalla passione per la loro professione, dall’affetto verso i propri cari.

Il primo Nicola Paciello, operatore del 118. racconta che per salvaguardare i propri figli ha deciso di abbandonare temporaneamente la propria abitazione a Melito e appoggiarsi nella sua vecchia casa a Marianella.

Il secondo Manolo Ciancio, OSS di professione, ha addirittura dormito in auto per non mettere in pericolo i propri cari.

La quarantena forzata a molti può sembrare un peso insormontabile, ma in questi casi è giusto rendersi conto del fatto che restare a casa è fondamentale per arginare l’epidemia e permettere allo staff medico di lavorare al meglio.

Eroi che ogni giorno sacrificano le proprie vite per aiutare il prossimo.

Il minimo che si può fare è non vanificare i loro sforzi.

Restiamo a casa!

Alloggi gratis per gli operatori sanitari? La probabile svolta

Il capogruppo regionale M5S Valeria Ciarmabino ha lanciato la campagna #adottachicisalva per garantire alloggi gratis agli operatori sanitari che dormono in auto per non contagiare le proprie famiglie:«Occorre individuare alloggi e strutture alberghiere da destinare a titolo gratuito al personale dei presidi sanitari e a tutti coloro che lavorano negli ospedali e hanno paura di tornare a casa e di contagiare i loro familiari. In tanti – sottolinea Ciarambino – tra medici, infermieri e personale sanitario ad ogni livello, ci hanno raccontato che in questi giorni si stanno arrangiando come possono, preferendo addirittura dormire in macchina».

Speriamo sia la svolta.

 

Nazarena Cortese

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