A partire dal 18 maggio sarà possibile far visita agli amici e uscire senza autocertificazione

A partire dal 18 maggio non sarà più necessario mostrare l’autocertificazione per motivare gli spostamenti.

Sembra che questa non sarà l’unica novità: oltre alla riapertura di bar e ristoranti, sarà possibile far visita ai propri amici e, a partire dal 1° giugno, sarà consentito spostarsi dalla propria regione per motivi diversi da quelli lavorativi o di salute.

Le Regioni dovranno, però, rispettare i 21 criteri dettati dal Ministero della Salute elencati di seguito e, soprattutto, monitorare le entrate e le uscite dai confini:

• Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio

sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

• Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi

dalla TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in

ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso

periodo.

• Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di

terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in Tl/totale di

casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di

sorveglianza nello stesso periodo.

•  Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o

residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

•  Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali

sociosanitarie (opzionale).

•  Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente

con almeno una criticità riscontrata (opzionale).

 

Indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti:

•  Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di

screening e il “re-testing” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting

(territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.

• Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.

• Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).

• Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio

territoriale al contact-tracìng.

• Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio

territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei

contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.

• Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata ima

regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di

infezione confermati.

 

Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta deiservizisanitari:

• Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.

• Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori,

basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).

• Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella COVID-net per settimana

(opzionale).

• Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza

integrata COVID-19 per giorno.

• Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra

loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).

• Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non

associati a catene di trasmissione note.

• Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici

riconducibili a COVID-19 (opzionale).

• Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti

COVID-19.

•  Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.

Laura Barbato

Commenti

commenti