“Alla vincitrice il compito di far ripartire la cultura nel nostro Paese dopo la pandemia”

Questa mattina l’isola di Procida è stata nominata Capitale della cultura per l’anno 2022.
Il titolo di capitale europea viene assegnato dal 1985.
Nel corso degli anni il criterio non è mai stato lo stesso ma è stato sempre modificato.
Gli stati membri dell’Unione europea presentano sei anni prima il loro candidato.
Dopo una prima preselezione, le diverse città inviano un programma dettagliato degli eventi che si terranno sul loro territorio e, in base a questo, sarà scelta la capitale europea della cultura per quell’anno.
In questo modo le città avranno quattro anni di tempo per prepararsi al meglio.
Questo riconoscimento è molto utile per esaltare la diversità culturale in Europa, per contribuire allo sviluppo culturale delle città e attirare anche nuovi visitatori.

Ciò rappresenta l’occasione per molte città di  far interventi di riqualificazione e per valorizzare la loro immagine, sia agli occhi degli abitanti sia a quelli dei turisti, mettendosi in lustro per essere pronte.

Le città capitali europee della cultura non vengono scelte per la loro bellezza, ma per gli eventi culturali che intendono portare avanti in quell’anno.
Questo porta, comunque, a una crescita del numero dei turisti che arrivano per assistere a concerti, spettacoli, mostre e laboratori.

Il deputato del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo ha dichiarato:

“Questa lieta notizia non è la vittoria solo di una piccola isola della Campania e del golfo di Napoli ma di tutte le comunità che hanno sostenuto e collaborato per questo risultato.

In un periodo tanto difficile la proclamazione di Procida Capitale della Cultura mi riempie di orgoglio e speranza per il futuro. Ottimo e ricco di eventi il programma di eventi che ha trovato l’appoggio non solo dei cittadini di Procida. Una vittoria che non appartiene soltanto alla piccola isola campana, ma tutte le comunità che fortemente hanno sostenuto e collaborato affinché Procida divenisse Capitale della Cultura 2022.
‘La cultura non isola’, questo lo slogan che mai come in questo momento la dice lunga sul momento e su quanto tutti stiamo vivendo.”

Teresa Barbato

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