Google e i suoi servizi non funzionano? Scene da panico e “sproloqui”

Vorrei farvi notare, se ci riflettete, che si sta andando alla deriva, viviamo tempi talmente bui che se Google non funziona 1 ora scriviamo: “questo 2020 è proprio un anno maledetto!”

Come paragonarlo alle tante morti che ci sono state per questa maledetta pandemia, alla morte di un conoscente e/o amico, di uno sportivo famoso, in questi giorni ce ne sono stati di “morti eccellenti”.

Quelli che si stanno vivendo e anche quelli che si sono vissuti nello scorso fine inverno inizio primavera, sono stati, o dovevano essere?, giorni di riflessione intensa, siamo restati molto tempo con noi stessi o con le persone che viviamo assieme.

Ognuno di noi cerca di reagire come può a questo forzato isolamento, imposto per debellare un nemico invisibile, subdolo, insidioso che tante vittime sta mietendo e tantissimi danni sta arrecando.

Parlandone anche con amici, si facevano riflessioni, si ponevano speranze. Speranze in cosa? Che così facendo, ognuno aveva più tempo per se stesso e riscoprire i valori della famiglia, dell’amicizia, per meditare su dove ci stava portando la vita nel quotidiano vivere.

Si voleva sperare che questo isolamento portava buon senso e un sano spirito di umanità nella gente, in tutti noi.

Ma, perdonate il mio scarso ottimismo, ne ho avuto conferma con la “seconda ondata di contagi”, anche se il desiderio era quello di vedere la gente “rinsavita”, nel senso di essere più rispettosa degli altri e in special modo di se stessa, di essere più altruista, buona nel cuore e nella mente, è difficile pensare, dopo quello che si vede e si vive, che questo pseudo “fermo generale” ci ha reso più “umani”.

Fermarsi ….., avere il tempo di smettere per un poco di “fare il solito tran tran”, prendersi il tempo per riflettere, restare soli con se stessi e interrogarsi della propria vita, della società in cui si vive.

Lasciamo, per un poco, internet, la tv, i social e guardiamo dentro noi stessi, guardiamo negli occhi il proprio famigliare, gli amici, i vicini. Senza difese, senza scuse, senza alibi.

Facciamocele due domande…… anche se non ci saranno risposte, forse saremo ……un poco migliori.

Tonino Caiazza

Commenti

commenti