“A parte gli stereotipi sui bambini cinesi, ma che ne sa @Giuntieditore del trauma dei bambini quando vengono bullizzati?”

 

 

Dopo i libri impregnati di sessismo, ora rischia di scoppiare un altro caso ma per incitazione al bullismo.

A segnalare tale cosa su Twitter è la professoressa Lala Hu, che insegna marketing all’università Cattolica di Milano.

La donna pubblica la pagina di un libro di Giunti per bambini, dove si parla di una bambina cinese: nella lista delle cose «che mi piacciono di Lee», elencate dal bambino Duccio nel suo diario, c’è il fatto che «dice ‘glazie, plego’ e anche ‘facciamo plesto’» e che «non si offende mai quando la prendiamo in giro».

A tal proposito Hu con tweet ribatte: “A parte gli stereotipi sui bambini cinesi, ma che ne sa @Giuntieditore del trauma dei bambini quando vengono bullizzati?Non è la prima volta che i testi di didattica per bambini rappresentano una mentalità retrograda, talvolta sessista e razzista. Una causa può essere l’assenza di diversity nel settore editoria. Con questo tipo di narrazione, continueremo a vivere di pregiudizi e discriminazione”.

bambina in DAD

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