GIUGLIANO – Nei giorni 23, 24 e 25 novembre la scuola media Cante di Giugliano, ha aperto le porte alla Manifestazione “Questo non è amore”. Durante questi 3 giorni, che hanno visto il coinvolgimento dei docenti e degli alunni delle classi terze, si è voluto rendere omaggio a tutte le donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica. Fenomeno, quest’ultimo, traente origini da dinamiche molto complesse, ma saggiamente affrontato, sia dal punto di vista legale che da quello psicosociale, dall’associazione “Braccialetti Rosa” da tempo attivissima sul territorio a tutela dei soggetti coinvolti in episodi del genere. Sono intervenute e sono state insieme agli allievi, nel corso dei tre giorni, l’avv. Rossella Di Domenico, l’avv. Emilia Russo, la psicologa Marinella Preziuso.

Il primo giorno è stata ospite l’Associazione “Dream team – Donne in rete” con la dott.ssa Patrizia Palumbo che ci ha presentato la sig.ra Adriana Esposito, madre di Stefania Formicola, uccisa dal marito a soli 28 anni.

Il secondo giorno la scuola di via Vaccaro ha avuto l’onore di ospitare Sua Eccellenza Monsignor Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, che con il suo intervento è riuscito a catturare l’attenzione di tutti i ragazzi, complimentandosi con loro per il coinvolgimento, la preparazione, le attività ed i lavori svolti. Inoltre la prof.ssa Maria Letizia Miranda ha magistralmente interpretato “Io, Pierrot”del M° Renato Gaudiello,  dedicandolo a tutte le donne.

Il terzo giorno ha portato la sua testimonianza la sig.ra Tina Sequino, sorella di Rosa, bruciata viva dal marito nel 2011. Alla fine del suo intenso intervento la sig.ra Tina ha fatto omaggio alla scuola della splendida poesia da lei scritta in onore della sorella dal titolo “Petali di Rosa”. Subito dopo è intervenuta la cantautrice Vincenza Purgato che ha presentato il brano “Anima di Strega”, ispirato dalla triste storia di Rosa.

Durante i 3 giorni gli alunni si sono esibiti sul palcoscenico allestito in maniera spettacolare e suggestiva e non senza lacrime agli occhi hanno ballato, hanno cantato, hanno drammatizzato monologhi, hanno recitato poesie, hanno gridato forte BASTA! NO AL FEMMINICIDIO!

 

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