Continuano i miasmi notturni tra Giugliano e Qualiano, controlli nella notte al biodigestore

Notte di tensione quella trascorsa tra venerdì e sabato fuori dall’impianto del Biodigestore Castaldo High Tech, situato nella zona Asi a Giugliano.

Centinaia di persone ma anche rappresentanti delle autorità locali e forze dell’ordine hanno preso parte ad un corteo di protesta contro i continui miasmi notturni che da qualche mese starebbero rendendo irrespirabile l’area di Giugliano e comuni limitrofi.

Diversi sarebbero stati i momenti di tensione soprattutto quando il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, avrebbe chiesto di entrare nella struttura del Biodigestore  perché era da lì che  si sentiva provenire il cattivo odore. Ma l’azienda avrebbe negato l’accesso al sindaco nel tentativo di prendere tempo.

Da questo episodio sarebbero scaturiti attimi di tensione sia per il sindaco di Giugliano, Pirozzi, sia per gli altri esponenti politici che lo accompagnavano.

Tra questi il presidente del consiglio comunale, Adriano Castaldo, ad alcuni assessori e consiglieri della sua maggioranza.

Dure e precise le parole del sindaco Pirozzi che avrebbe così spiegato le motivazioni della sua certezza nell’attribuire i miasmi proprio a quell’impianto “Da quell’impianto proveniva la stessa puzza che avvertiamo al centro di Giugliano. Ero li intorno alle 20.30 insieme ad altri amministratori e cittadini, ho aspettato fuori i cancelli che arrivassero i tecnici dell’Arpac  e i  carabinieri”.

“E in quel frangente c’era una puzza esagerata. I tecnici dell’Arpac sono arrivati alle 22.20. Per tutto il tempo abbiamo respirato i miasmi che si sentono ogni sera.   I militari hanno intimato  l’apertura immediata”.

Ma il  vigilante si rifiutava di aprire: “Se non ricevo ordini di aprire, non apro”. “Lei deve aprire – ho intimato anch’io – sono  la massima autorità sanitaria e deve aprire. Questa fabbrica non è una repubblica autonoma”. Il braccio di ferro è durato più di un’ora. Alle 23,30 siamo entrati e il sopralluogo è durato fino alle 3,30 della notte.”

Scene, queste, riprese da più smartphone e che, messe in rete, sarebbero subito diventate virali, dimostrando l’acceso e aspro contrasto avvenuto fuori dall’impianto.

Anche il sindaco di Qualiano,  Raffaele De Leonardis pare si trovasse sul posto insieme a cittadini qualianesi pronti a manifestare.

Secondo il sindaco Pirozzi, i miasmi che tutte le notti infestano la città starebbero rendendo la vita impossibile a mezzo milione di abitanti e, dunque, bisognerà, individuato il responsabile, correre subito ai ripari per l’incolumità della salute pubblica.

“Questo impianto è li da tre anni. La puzza è aumentata negli ultimi due anni. Ma soprattutto quest’anno è insopportabile. Basta fare un giro all’interno ci sono  capannoni interi di rifiuti. All’interno stavo vomitando. E’ un inferno”, continua il sindaco Pirozzi.

Intanto, sembrerebbe che una decina di sindaci dell’area interessata dai miasmi, avrebbe scritto alla Procura della Repubblica per sollevare la questione agli occhi del Presidente della Repubblica stesso e alla componente politica dirigenziale.

“La situazione è insostenibile,  i cittadini mi scrivono sempre la stessa cosa: risolvi il problema della puzza e dei rifiuti. Ed è tutto  pienamente giustificabile. Siamo ormai da quaranta giorni che non si respira, non si dorme. Occorre porre fine a questa vergogna e punire i responsabili in modo esemplare”.

Nel pomeriggio vi era stato anche un sopralluogo dell’Arpac all’interno dell’impianto Stir: sopralluogo, però, che non aveva prodotto risultati confermando che non fossero provenienti da lì i miasmi.

 

 

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