Jorit firma il murales dedicato a Giovan Battista Basile

Il nome di Giovan Battista Basile risulta iscritto nell’anno 1566 all’interno del Libro I dei battezzati della parrocchia di S. Nicola a Giugliano alla data del 15 febbraio di quello stesso anno, anche se non tutti lo sanno dal momento che  Benedetto Croce ne ha sempre  collocato i  natali a Napoli nel 1575.

Fin da piccolo, infatti, Giovan Battista Basile lasciò Giugliano per iniziare un peregrinare su e giù per il Bel Paese ma in vecchiaia ritornò nella città natale che non aveva mai dimenticato per trovare la morte nel febbraio del 1632.

Giovan Battista Basile fu un letterato e uno scrittore ma nella sua vita rivestì anche cariche pubbliche nell’epoca barocca.

La sua fama, però, deriva dal fatto che a lui è attribuita l’invenzione della fiaba come forma di espressione popolare.

Grande ammiratore di Boccaccio, le sue fiabe riprendono lo stile fondante del Decameron di Boccaccio ma sono scritte e prodotte in lingua napoletana.

Lo cunto de li cunti“, infatti, è una raccolta di 50 fiabe note per lo “intrattenimiento dei piccirilli” in lingua napoletana.

Basile ha rappresentato, quindi, il più illustre rappresentante di quella cultura napoletana che, nel Seicento, fu di grande prestigio per il fatto che la città di Napoli, in quegli anni, era considerata una delle più fiorenti città barocche.

Per questo motivo, oltre tutti i riconoscimenti che questo letterato ha da sempre raccolto, oggi, in un’epoca troppo spesso alienata dalla cultura che fu, ne arriva un altro caratterizzato da un omaggio dal sapore moderno.

Ad omaggiare lo scrittore è ancora una volta un’opera spettacolare di Jorit, artista partenopeo della street art, che ormai ci ha abituato, attraverso le sue opere, a conoscere uomini e donne celeberrimi che hanno rappresentato, in ogni forma, il valore attraverso la storia.

L’inventore della fiaba popolare vestirà con la sua effigie una parete della stazione metropolitana di Piscinola-Aversa attraverso una rappresentazione che vedrà protagonisti gli occhi dello scrittore con l’alto valore simbolico dello sguardo.

Nella giornata di ieri, Jorit ha tenuto una conferenza nella scuola di Giugliano che porta il nome del letterato spiegando, con note particolareggiate, la tecnica dei pixel, utilizzata proprio in questo caso per ridare luce allo sguardo dello scrittore.

Lungo il murale, intanto, ci saranno diversi elementi a contorno che faranno immergere chi guarda nel magico mondo della fiaba popolare dello scrittore.

Foto dal web
Marianna Di Donna

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