Due arresti per 12 rapine ai distributori di carburanti tra Giugliano e Casoria

A seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord,  i militari della Compagnia Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due persone, entrambe di 32 anni.

I due, già con precedenti penali, sarebbero residenti ad Afragola e Cardito.

Entrambi sarebbero ritenuti responsabili, a vario titolo, di 12 diverse rapine commesse ai danni di distributori di benzina e supermercati.

L’indagine si sarebbe svolta in maniera capillare e con la coordinazione dei dipartimenti di Varcaturo, Qualiano e Grumo Nevano.

L’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza installate presso i distributori presi di mira avrebbero permesso di ricostruire l’esatta dinamica di assalto messa a punto dai malviventi.

Uno dei due arrestati sarebbe stato individuato come responsabile di tutte le rapine, ossia dodici, mentre l’altro uomo  avrebbe preso parte solo a sei di queste.

Tutte le rapine sarebbero state commesse tra gennaio e febbraio scorso nelle zone comprese tra Giugliano e Casoria.

Al vaglio degli inquirenti, però, vi sarebbe ancora l’identificazione di altri due soggetti appartenenti alla banda e che avrebbero preso parte ad altri assalti ai distributori.

Le auto utilizzate per fare le rapine pare risultassero noleggiate oppure anch’esse oggetto di furti.

Con le suddette, i malviventi si avvicinavano agli operatori dei distributori di carburanti e pare chiedessero un rifornimento.

Improvvisamente, quando si trattava di saldare il dovuto per l’erogazione del carburante, pare estraessero una pistola con cui intimavano il malcapitato di turno a farsi consegnare l’intero incasso.

La banda pare fosse capace di agire senza alcuna remora, tanto è vero che, in un distributore di Calvizzano, il 21 gennaio scorso, pare avessero addirittura picchiato selvaggiamente il benzinaio stesso.

Attualmente i due uomini, di disposizione del GIP, si troverebbero agli arresti.

Foto dal web
Marianna Di Donna

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