“Il fanciullo deve essere allevato nella consapevolezza che i suoi talenti vanno messi al servizio degli altri uomini”.

Oggi 20 novembre 2020, grazie ad un accordo stipulato il 20 novembre 1989 durante l’Assemblea delle Nazioni Unite è stata istituita la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini, arrivata in Italia solo più tardi: il 27 maggio del 1991.

L’accordo tra le Nazioni Unite ha fatto sì che ogni stato potesse contribuire a salvaguardare l’infanzia dei bambini, vittime di una società ormai alla deriva, puntando sul diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo e al gioco.

Nonostante le continue lotte da parte di tutte le associazioni non mancano episodi di violenze domestiche sui bambini e abbandono prematuro della scuola.

A rincarare la dose sembrerebbe essere sopraggiunta, negli ultimi tempi anche la situazione sanitaria che sta mettendo a nudo le difficoltà dei bambini.

Per tale motivo quest’anno, più degli altri anni, è necessario celebrare la Giornata Mondiale dell’infanzia perché i bambini devono essere liberi di vivere la loro fanciullezza come aquiloni colorati.

Teresa Barbato

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