Giornata mondiale degli insegnanti, a loro va il nostro ringraziamento più grande

GIORNATA MONDIALE DELL’INSEGNANTE – Il termine insegnare deriva dal latino in+signare: imprimere, segnare nel.

Il concetto di insegnante si riconduce al latino poiché consiste proprio nel segnare, imprimere nella mente degli studenti idee, concetti, ideali, ricordi.

La figura dei docenti, nel corso dei secoli, è cambiata molte volte: nel Medioevo si trattava di un parente, un sacerdote, un conoscente sapiente che potesse essere in grado di insegnare i concetti fondamentali.

Già nel XIII secolo il ruolo del docente cambia, divenendo una figura di utilità pubblica e, soprattutto, retribuita.

La figura dell’insegnante è fondamentale nella vita dei bambini e dei ragazzi poiché, come dei veri e propri secondi genitori, si occupano dell’educazione e del benessere dei più piccoli e dei più grandi.

Per questa ragione l’UNESCO nel 1994 ha deciso di fondare la Giornata Mondiale dell’Insegnante, per commemorare la sottoscrizione delle Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante (1966), definita dall’agenzia la principale base di riferimento per i diritti e le responsabilità dei docenti su scala mondiale.

In occasione della Giornata mondiale degli insegnanti in diversi paesi vengono organizzate iniziative per ricordare l’importanza del ruolo degli insegnanti, il loro lavoro e gli sforzi che in tutto il mondo si stanno facendo per migliorare la loro condizione.

L’UNESCO, per esempio, usa la Giornata mondiale degli insegnanti per ricordare gli impegni dell'”Agenda 2030″ per lo sviluppo sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015, che si propone di promuovere un’istruzione di qualità, inclusiva e paritaria e garantire opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Laura Barbato

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