Gianni:”Non voglio morire”

Si chiama Gianni Tuccillo il 60enne di Scampia, da anni dializzato e da giorni abbandonato dalle strutture sanitarie.

Dallo scorso sabato, 10 ottobre, l’uomo ha iniziato ad accusare sintomi febbrili e una forte tosse, per poi constatare attraverso il tampone di essere positivo al Covid-19.

La sua situazione clinica, però, è molto grave: Gianni è, infatti, dializzato da anni e nessuna struttura sanitaria ha a disposizione abbastanza posti per i pazienti in dialisi, oltre 6mila in Campania, affetti da Covid-19.

Il suo appello, vuole essere proprio un grido di aiuto, oltre che un appello di sensibilizzazione per l’aumento dei posti letto per dializzati:Mi chiamo Gianni Tuccillo, ho 60 anni e sono di Scampia.

Gianni Scampia

Gianni Scampia

Purtroppo sono stato contagiato dal Coronavirus e non riesco a fare la dialisi bene”.

Inizia così il racconto di Gianni in un messaggio video all’Aned.

Gianni ha febbre da alcuni giorni che non riesce a scendere e tosse.

Da sabato – racconta – sto passando i miei guai.

Ho scoperto di essere positivo al Coronavirus dopo aver fatto il test privatamente.

Al Centro Dialisi mi hanno detto di rivolgermi al Cotugno per il ricovero. Sono venuto in ospedale sabato stesso dove mi hanno fatto il tampone che ieri mattina ha dato esito positivo.

Intanto, però, fare la dialisi è diventata un’impresa. Ieri, l’ambulanza del 118 è riuscita a portarmi solo nel tardo pomeriggio al centro di Scafati, dove sono riuscito a fare 2 ore e mezza di dialisi, mentre normalmente ne faccio 4 ore ogni due giorni.

Poi hanno cercato un posto per il ricovero fino a tardi, senza riuscirci.

Ma io non posso continuare a chiamare l’ambulanza ogni due giorni.

Stamattina, grazie a mio figlio che ha chiamato i carabinieri, è arrivata l’ambulanza e ora siamo in attesa, dietro altre ambulanze, al Cotugno che si liberi un posto per il ricovero.

Non voglio morire. Aiutatemi.

È assurdo che per un dializzato che ha bisogno di ricovero non c’è posto”.

“L’Aned – spiega Luisa Annunziata, segretario regionale Aned – chiede che i dializzati Covid e anche gli asintomatici vengano portati tramite 118 o 112 presso un centro dedicato esclusivamente ai pazienti dializzati, dove oltre ad essere curati possano fare anche dialisi.

Adesso basta, abbiamo aspettato abbastanza.

Vogliamo risposte alle nostre domande.

Cosa devono fare i dializzati positivi asintomatici?

Chi devono chiamare?

Dove devono essere inviati per la dialisi?”.

Laura Barbato

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