Giallo in carcere. Aveva chiamato i familiari poche ore prima

“Chiederò di essere trasferito”, queste le ultime parole che i genitori di Salvatore Luongo, 22enne melitese, detenuto nel carcere di Benevento e deceduto in circostanze sospette.

È quanto riportato dal giornale internapoli.

Il 22enne, poco prima del decesso, aveva raccontato ai suoi genitori che nella sua cella era presente un detenuto di origine bulgara che lo guardava continuamente in malo modo e che i suoi comportamenti erano particolarmente sospetti.

Intorno alle 23.30, a poche ore dall’ultima telefonata di Salvatore, una nuova telefonata giunge ai familiari del 22enne:“Salvatore si è ucciso”.

Dopo un attimo di confusione, è partita la corsa disperata all’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove il corpo sarebbe dovuto essere riconosciuto.

La sala mortuaria, però, all’arrivo è chiusa e Salvatore è rimasto per oltre 4 ore nel furgone mentre ai genitori, increduli e affranto per quanto accaduto, non hanno potuto vederlo e riconoscerlo.

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