Commerciante nei guai, deferito dalla polizia locale.

 

“L’operazione della polizia locale nel contrasto all’illegalità e alle violazioni delle norme  anticovid”

 

L’autorizzazione per occupazione suolo pubblico era perfetta, se non fosse stata per la marca da bollo apposta sul documento, che ha attirato l’attenzione degli agenti della polizia municipale, che hanno passato ai raggi ics l’atto, scoprendo che era stato falsificato.

Per l’operatore è scattata la denuncia. L’operazione nel corso di controlli da parte dei caschi bianchi agli ordini del maggiore Biagio Chiariello, finalizzati contestualmente a verificare il rispetto dei protocolli anti Covid ed ad accertare la regolarità di autorizzazioni e versamenti delle tasse relative all’occupazione di suolo pubblico.

E proprio nel verificare la documentazione di un accorsato esercizio a posto fisso nel centro storico, gli agenti della polizia municipale si sono insospettiti per la marca da bollo che sembrava simile all’originale, ma si è poi rivelata falsa.

Anche la documentazione, (relativa al rinnovo del titolo annuale) su cui era apposto il “bollo”  è emerso che era stata abilmente contraffatto.  Alla richiesta di spiegazioni il titolare dell’esercizio commerciale si è giustificato dicendo di aver affidato la cura della pratica ad un tecnico di fiducia.

Di cui ha fornito le relative generalità. Giustificazione che non gli è valsa però ad evitare la denuncia alle Autorità giudiziarie. La polizia municipale infatti ha proceduto al sequestro del fascicolo ed al deferimento alla Procura della Repubblica per i reato di all’articolo 474 del codice penale.

Nel corso dei controlli sono state sanzionate un’altra trentina di persone,  con ingiunzioni fiscali, inviate ai settori competenti.

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