Segnalazioni e denunce varie da parte di chi si è ritrovato in fila per accedere al palazzo della Reggia senza notare alcun tipo di protocollo di sicurezza anti-covid

La Reggia di Caserta fa parte di quei monumenti che dopo il lockdown hanno riaperto i battenti dal mese di giugno per poter garantire agli utenti le visite.

Gli ingressi alla struttura, secondo le disposizioni, dovevano essere contigentate per numero di visite, di accessi agli appartamenti e assembramenti ai varchi di accesso e di uscita.

Difatti non è permesso fare il biglietto in loco né prenotare seduta stante, il tutto deve essere prenotato, pagato e acquistato on line sul sito della struttura stessa.
Stessa procedura anche per i biglietti gratuiti.

Inoltre le visite non possono superare le 3000 unità giornaliere.

Purtroppo, però, in questi giorni la situazione pare essere sfuggita di mano perché numerose sono state le denunce da parte di chi era lì in veste di visitatore.

Moltissime le segnalazioni di persone senza mascherina, gente che non rispetta i distanziamenti, percorsi obbligati che non vengono seguiti correttamente, per cui, spesso può capitare di trovare gente che curiosa per le sale senza guida intralciando altri gruppi.

Insomma una situazione molto balorda che ha costretto la direzione della Reggia a richiamare la società che gestisce prenotazioni e vendite biglietti, la “Opera Laboratori Fiorentini”, ad una più corretta ripartizione degli accessi per fasce orarie.

Marianna Di Donna

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