È la terza volta che incontro l’autrice.

Questa volta la venue è nientemeno che la capitale.

Da appassionato di musica, quando si parla di Roma, mi vengono subito in mente brani come Chitarra Romana: Lungotevere dorme, mentre il fiume cammina; oppure Edoardo Vianello col suo Il Cicerone: Il Colosseo, Villa Borghese, Piazza di Spagna, Porta Portese, il Cupolone, Fontana di Trevi. Ponte Sublicio… diamoci un bacio.

Ma non ci troviamo qui per parlare di canzoni bensì del suo ultimo libro:

Roma. Segreta, Magica, Esoterica.

Un percorso iniziatico nella Grande Bellezza.

E dato che non possiamo restarci in eterno, parto subito con le mie curiosità.

Dott.ssa Baldi, dopo il Lazio, l’Abruzzo e prima ancora l’Umbria è da poco uscito: Roma. La magica, segreta ed occulta. Devo confessarle che lei è diventata, per me e tantissimi altri, un cicerone alternativo. Ci interpreta e svela, con perizia narrativa e documentazione fotografica, i reconditi aspetti di alcuni manufatti, che fino ad ora nemmeno ci si accorgeva esistessero. E di questo la ringrazio. Il viaggio nella Città Eterna si prefigura oltremodo intrigante, e pertanto colgo subito una sua precisazione: <<Non bisogna limitarsi a “vedere” ma soffermarsi a “guardare>>. Una sfumatura, questa, non facile da cogliere…

Grazie innanzitutto di poter essere ancora qui a dialogare con lei.

Ho voluto sottolineare la distinzione tra questi due azioni, simili, che molto spesso vengono usate come sinonimi e che sinonimi non sono. “Vedere” è ciò che l’occhio percepisce in modo quasi involontario e poco approfondito, vediamo per collocarci in una situazione spazio temporale. “Guardare”, significa fermarsi, guardare con attenzione qualcosa, percepire con attenzione.

Con le dovute distinzioni, ci introduce in una Roma altra. Lei scrive: “Secondo gli esoteristi, la ricerca di Dio si serve di segni e simboli che solamente un iniziato è in grado di comprendere e padroneggiare perfettamente”. Una selezione che pare una sorta di discriminazione. È così? La mia curiosità parte anche da ciò che riporta più avanti, quando parla dei luoghi esoterici, e cioè: “Questo però rientra in un linguaggio che solo gli iniziati comprendono e al quale hanno accesso, il contenuto è parte di un disegno che la maggior parte di noi non riuscirebbe a percepire”.

Ci sono una moltitudine di linguaggi, alcuni universali ai quali tutti abbiamo accesso e comprendiamo, altri solo in parte. Alcuni linguaggi appartengono solo a chi ha le chiavi per potervi accedere. Nel caso dell’esoterismo, entriamo in un campo specifico il cui linguaggio si rifà ad un modo di vivere. Chi vive secondo questa dottrina ne ha conoscenza. Per tutti gli altri rimane misteriosamente sconosciuto e difficilissimo.

Avidamente proseguo nella lettura e ancora riporto un suo passaggio, sempre inerente al concetto di esoterismo e alle pratiche per la sua iniziazione: “Questa purificazione fa sì che l’iniziato, progredendo nei vari livelli iniziatici, perda le varie imperfezioni degli stadi precedenti, per acquisire progressivamente coscienza di sé stesso, superando prove fisiche e psicologiche”. Escludendo le prove fisiche, che almeno queste dovrebbero esserci risparmiate, sembra quasi lo stesso percorso che ci attende, secondo la religione cristiana, dopo la morte per il “perfezionamento” del proprio Spirito. La sua opinione qual è?

Ci sono dei punti comuni. Solo che l’iniziato in questione può fare questa purificazione e questo percorso di crescita in questa dimensione e avendone piena coscienza. Per la religione cristiana invece è un qualcosa che si compie dopo la morte.

Lei ci guida in una simbolica ma più che reale discesa nelle viscere della Capitale. Ci fa conoscere catacombe e cripte e poi, con nonchalance, ci spiazza parlando della celeberrima Fontana Di Trevi e dell’altrettanta famosissima Piazza Navona le quali nascondono…

La Fontana di Trevi è forse il luogo-simbolo più conosciuto e visitato. Ancora una volta entra in gioco il “guardare” oltre. Essa cela, ai meno curiosi ed attenti, l’antichissimo acquedotto, appartenuto ad una zona residenziale del I secolo d.C. l’acqua che vediamo nella fontana percorre da millenni i condotti di questa antica struttura sotterranea.

Piazza Navona, la più celebre, guardando da una prospettiva leggermente diversa, ci si rende conto che qualcosa non trova perfetto equilibrio, una mancanza. In effetti qualcosa non c’è più: l’antico stadio di Domiziano, un complesso sportivo dell’antico impero, insieme al Colosseo e al Circo Massimo.

Ogni pagina una scoperta. A Roma si può trovare un vasto zoo di pietra, che trova nella lupa capitolina un simbolo per eccellenza…

Come non menzionare il lupo… Figura simbolica per eccellenza nella cultura romana, simbolo della sua nascita. Molto presente e importante, tanto da essere considerato un animale sacro, dagli innumerevoli significati.

I sette colli di Roma si trovano tutti ad est del fiume Tevere. Trattasi di pura combinazione?

Una combinazione dettata dalla geomorfologia del territorio direi. Il paesaggio romano, da attente e scrupolose ricostruzioni, è stato molto influenzato dalle variazioni del livello del mare, nelle varie epoche glaciali, insieme ai vulcani dei Monti Sabatini a Nord-Ovest e dei Colli Albani a Sud-Est, in aggiunta alla tettonica e agli stessi fiumi che hanno esercitato un’azione di deposizione e di erosione.

Continuiamo la nostra lettura passeggiando. <<Ecco che la montagna assume il ruolo di “filtro”, diventa un luogo dove spazio e tempo stravolgono i loro rapporti>>. Il punto interrogativo me lo risparmi…

L’atto del “salire” è inteso come una elevazione. Avvicinarsi pian piano ad un livello superiore rispetto al quale ci troviamo. Un cammino iniziatico, quasi.

Roma e i numeri. Il Sette specialmente. “I numeri costituiscono la chiave d’accesso privilegiata per la comprensione delle leggi armoniche dell’universo…”. Continui pure…

Secondo Pitagora e la sua filosofia sembrerebbe così: ogni forma è esprimibile con un numero. I numeri sono archetipi divini, celati nella realtà, ma riconoscibili attraverso una correlazione con le leggi che regolano il cosmo. Il sette, come il numero tre, è molto diffuso nelle teorie simboliche e Roma non fa eccezione.

Dottoressa Federica, non credo di sbagliarmi quando dico che lei è dotata di una pazienza infinita e pertanto mi deve consentire una divagazione dal tema romano, ma questa la tenevo conservata da un bel po’ di tempo. In un suo intervento, se non erro su Mistero Magazine, a proposito della Chiesa Di Santa Maria Dell’orazione E Morte, lei scrive: “La facciata è interamente decorata con teschi alati e clessidre (simbolo legato alla morte)”. La clessidra?

La clessidra è il simbolo del tempo che scorre e passa, costante e incessante. Quindi, la vita che avanza verso la morte.

Ma ritorniamo a Roma, dove ho vissuto per diverso tempo e mai finora mi era accorto di non averla… guardata. Grazie sempre al suo libro alcuni messaggi risultano più chiari ed evidenti. Il Pantheon e Campo Marzio; il Colosseo come la Piazza Dei Cavalieri Di Malta, così come le cattedrali hanno i loro segreti…

Tutti questi luoghi sono spazi sacri, l’area che delimitano è considerata sacra, per distinguerla dallo spazio al di fuori di essi, che rappresenta il caos, il disordine.

Senta: ma questi antichissimi architetti erano proprio dei fuoriclasse…

Se per fuoriclasse intendiamo professionisti che progettavano edifici religiosi secondo piani che attribuivano loro un significato esoterico, sì.

L’esoterismo e l’Arte sono gli argomenti del capitolo undicesimo. “L’Arte è un ragionamento per immagini”?

L’arte, intesa come immagine, ha un ruolo importantissimo e universale. La sua lettura critica può condurre verso conoscenze aggiuntive. Vero anche che per conoscere l’arte, e interpretarla correttamente, bisogna avere gli strumenti giusti, che danno accesso al significato profondo, al messaggio che quella immagine ha il compito di trasmetterci.

La Cappella Sistina una vera e propria “Teologia Visiva”. Adesso l’impressione è quella di trovarsi al cospetto di un capolavoro completamente diverso da quello descritto da libri e documentari…

Non voglio dire che quello che si trova sui libri o che viene descritto nei documentari non sia effettivamente vero. Assolutamente no. Però ci sono tanti livelli di lettura, sicuramente, da approfondite ricerche, è emerso che scavando a fondo, nella maggioranza dei dipinti c’è tutta una componente simbolica, di solito occultata per tanti motivi. Questo non significa che le immagini cambiano di significato ma semmai che c’è una componente aggiuntiva, ove è possibile accedere all’interpretazione di tale simbologia.

Roma è da sempre nota per celare in sé due anime. Una aperta e luminosa; l’altra più sotterranea, occulta ed esoterica”. Scrive. A quanto pare anche nei secoli scorsi non era facile districarsi tra false verità e conclamate bugie. In che consiste la saggezza e/o il messaggio rosacrociano? Racconta della Lectorium Rosicrucianum che anche, e soprattutto, a Roma ha profonde radici…

La saggezza rosacrociana ha radici molto profonde, il suo obiettivo è la divulgazione delle arti, delle scienze, e dell’umanesimo, in un modo molto elevato spiritualmente, al fine di condurre gli adepti verso una completa realizzazione di sé, arrivare all’evoluzione spirituale dell’uomo.

E dove non mancano di certo i seguaci di Scientology…

Scientology è una realtà solida e complessa, che avendo un altissimo numero di seguaci è presente ovunque, Roma non fa eccezione, dal 2009 è presente.

Tra storie e leggende, parla di massoneria, della lancia di Longino, del sacro Graal e di tanto altro che vede l’Urbe custode di arcani misteri. Lasciamo al lettore il piacere di scandagliarli. Ma prima di lasciarla le chiedo infine: dopo l’Umbria, l’Abruzzo e il Lazio, pensa di occuparsi della (ex) Campania Felix, tra Napoli e dintorni?

Penso proprio di sì! Ho iniziato a raccogliere la documentazione, ma sono ancora nella fase di ricerca…Ma il progetto c’è, riguarda la Campania, seguendo le direttive dei volumi precedenti. Incrociamo le dita!!!

Sono io che ringrazio Federica Baldi per la sua gentilezza e disponibilità

Ma è ora di riprendere il treno per rientrare.

Il prossimo appuntamento con lei sarà di sicuro a Napoli.

filippodinardo@libero.it

Federica Baldi - copertina Roma

Federica Baldi – copertina Roma

 

 

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