Spesso siamo testimoni, se non artefici, di fatti ed accadimenti che non riusciamo a spiegare né logicamente, tanto meno scientificamente; pertanto, la prima frase che pronunciamo è: questo è un Mistero!

Quanti sono i fenomeni inspiegabili ed impenetrabili ai quali non sappiamo dare una risposta? Un numero considerevole che, talvolta, lasciamo perdere in quanto la mente umana non è capace, per il momento, di trovare una soluzione.

Molto probabilmente, soprattutto in questo Black Year, ci stiamo chiedendo che ci riserva il domani.

Ditemi se è rimasto qualcuno che non vorrebbe una risposta sui presunti alieni.

Chi non vorrebbe conoscere ciò che ci attende dopo la trasferta terrena.

Così come tutti quanti vorremmo sapere com’è che ci troviamo Qui.

Oppure ciò che è accaduto nei millenni passati.

Le congetture non si contano ma le risposte si allontanano ogni qual volta le sfioriamo.

E ognuno di noi rappresenta il Mistero per eccellenza.

Sovente vi sono segnali, indicazioni, messaggi in codice che, seppur visibili, non riusciamo ad intravedere; ma, questi segni, se ben decifrati, possono erudirci su quanto la Storia fatica (o, se preferite: non vuole) a fare chiarezza.

Ci sono luoghi che, più di altri, parlano e rivelano una storia diversa da quella tramandata dalle vie ufficiali, che nessuno ha interesse a riscrivere: bisogna saperli cogliere, però.

Una regione che nasconde ma non cela alcuni segreti quasi inconfessabili è il Lazio.

Ed ecco perché la voglia di saperne di più mi ha spinto a leggere il libro di Federica Baldi la quale, con accattivante scrittura, unitamente agli eleganti passaggi tecnici (che forse necessitavano di un asterisco, in soccorso ai non addetti), ci conduce con mano sapiente in un viaggio, attraverso Roma e dintorni, intriso di esoterismo e mistero.

Mi collego con lei che, seppur pressata da svariati impegni, trova il tempo per rispondere alle mie domande. E di questo, pubblicamente, la ringrazio.

Ecco di seguito quanto ci ha detto.

Tra le sue note, in quarta di copertina, si legge che lei è: ricercatrice, scrittrice, divulgatrice scientifica e futurologa. Ci può illustrare in che consiste questa sua ultima attività?

Certamente. L’attività di futurologa non ha a che fare con “l’indovinare” un certo evento ma si cerca di “prevederne” le conseguenze, che tale evento potrebbe scatenare in un prossimo futuro, partendo dalle basi e dalle conoscenze che si hanno disponibili nel tempo presente.

Tra le prestigiose collaborazioni giornalistiche, lei firma articoli su una antica e blasonata rivista, qual è Il Giornale Dei Misteri; mentre, tra quelle più recenti, la si può seguire nei suoi più che interessanti interventi su: Mistero Magazine & X Times, mensili ben noti ai sempre più numerosi cultori. Ma, aldilà del cartaceo, ha anche una sua rubrica su: Artemisia OnLine. Quali sono le tematiche che approfondisce sul Web?

Artemisia OnLine si occupa principalmente del mondo che ruota intorno alla spiritualità della cultura Wicca e Neopagana. Collaboro con la rivista dal 2018 e mi sono occupata di tematiche legate sempre al mistero, nelle varie sfaccettature. Ho effettuato ricerche sul simbolismo nell’arte, su alcuni luoghi energetici e la loro identità, su manoscritti non ancora del tutto decifrati, ho parlato di eventi quali: sincronicità ed entanglement. Un campo che, sicuramente, permette di spaziare molto.

Lazio Esoterico E Occulto è la sua prima pubblicazione?

No. “Lazio Esoterico e Occulto” è la seconda pubblicazione. La prima è stata “I Misteri dell’Umbria”, edito da Morlacchi Editore, nel 2017. Realizzato in collaborazione con il coautore Umberto Visani, nonché esperto ufologo.

Iniziando a leggerlo si parte subito con una “incongruenza scientifica”, e vale a dire: la strada provinciale che collega Ariccia a Genzano, in direzione Monte Cavo. Sembra sia un “fenomeno” unico al mondo. Cos’ha di atipico questa strada?

Chiamano questo tratto di strada: “la salita in discesa”. Se la si guarda è indubbiamente una discesa, transitandoci però si comporta come una salita. Ciò che si cerca di far scendere, tende a salire! In molti hanno indagato questo strano fenomeno, fatto misurazioni, avanzato ipotesi. Una sensazione particolare e destabilizzante, percorrerla! Discontinuità del campo gravitazionale? Illusione ottica? La pendenza che ci indica la livella ad acqua rileverebbe una inclinazione opposta a quella che percepiamo con gli occhi. Sia i corpi, sia la livella dovrebbero essere influenzati. Spostandosi nel punto più alto della salita l’altimetro impazzisce saltando da un valore all’altro. Un luogo decisamente misterioso e anomalo, anche perché il fatto che l’orizzonte non è visibile, elimina ogni riferimento corretto.

Poi, dopo l’enigmatica frase palindroma si occupa, con minuziosità di particolari, di San Francesco, e ne svela –attraverso la preziosa analisi di un affresco custodito nella chiesa di San Sebastiano a Ceccano sita in quel di Frosinone- i lati esoterici e quasi impercettibili agli occhi di chi vede nel santo la povertà come scelta di vita. Ecco: la prima volta che ho sentito questo termine è stato ascoltando Magic Shop del 1979 di Franco Battiato, che citava René Guénon. Ma che si intende esattamente con Esoterismo? E perché il santo di Assisi è un potente veicolatore di questi criptici messaggi?

Esoterico è una parola che proviene dal greco: “esotericos”, cioè l’unione delle parole (esoteros) “interiore” e (eikos) “naturale”. L’esoterismo ha come oggetto di indagine tutto ciò che riguarda la natura interiore dell’uomo, riguarda quelle scienze che conducono, mediante l’introspezione, alla riscoperta di noi, alla conoscenza della nostra natura interna e della Verità. È un’iniziazione, una dottrina segreta, era riservata a chi ne aveva ricevuto una preparazione specifica. I concetti venivano appositamente caricati con doppi significati. La conoscenza delle tecniche che donano capacità non umane è sempre stata avvolta da mistero.

San Francesco è una figura molto misteriosa, carismatica ed estremista, un laico che predicava per le strade, parlava con gli animali quasi fosse un “mago”, una figura tale che la Chiesa non poteva accettare e, pertanto, ha cercato di cancellare le tracce della sua vita, rendendolo un santo più in linea con i canoni ecclesiastici, ubbidiente alle proprie regole. Il santo di Assisi si è fatto portatore della simbologia con cui è entrato in contatto, una simbologia spiccatamente esoterica.

Quando nasce il suo interessamento per il… misterioso?

L’interesse per il mistero l’ho avuto da sempre, la parte un po’ oscura che tutti abbiamo, l’innata curiosità per ciò che ci sfugge, ma ho seguito più la strada scientifica, pur sempre però rimanendo in contatto con questa parte di me.

Proseguendo nella lettura, del suo appassionante viaggio, arriviamo al bosco sacro di Bomarzo, e leggiamo: “Quindi il visitatore è invitato a scegliere tra l’inganno e l’arte, ma attenzione, tramite l’arte si può ingannare”. Può chiarirci questa (ultima) affermazione?

L’artista in un certo senso deve essere così abile a saperci convincere della verità delle sue bugie, in quanto “L’arte è una bugia che ci fa realizzare la verità”, come diceva Picasso. L’arte è stata fino al Romanticismo al servizio di un committente, ed è in questo momento storico che conquista la sua autonomia. L’artista diventa un libero creatore, che segue il proprio istinto, le proprie sensazioni, trasmette una propria verità, portatrice di una visione individuale. Questo lento processo ha liberato l’arte dall’essere imitazione a favore di una verità che si allontana dal mentire e porta stimoli visivi che ognuno di noi spettatori possiamo far nostri attraverso un processo di lettura e interpretazione.

Parlando della Città Eterna lei scrive: .. città di leggende, miti, misteri che si perdono nel tempo. La sua storia è intrisa di archetipi della cristianità, simbologia massonica e presenza templare. Per notare tutte queste allusioni ci vuole un occhio attento in quanto, ad una veloce e superficiale sbirciata, difficilmente risultano visibili. Come fare, mi passi il termine, per scovarli?

Per capire la realtà che ci circonda, sarebbe basilare conoscere il simbolismo, la storia dei simboli e il loro significato. Il simbolismo è un argomento a cui si tende non dare molto rilievo; ciò non avviene per caso ma è voluto dal sistema. Se la maggioranza conoscesse il simbolismo, capirebbe molte (forse troppe) cose della realtà. Viviamo di simboli, universali e particolari. Il simbolismo è un linguaggio molto articolato, molti simboli particolari hanno significato solo per una ristretta cerchia di persone. I simboli ci fanno riconoscere la realtà intorno a noi. Ad esempio, distinguiamo una chiesa cristiana da un tempio buddhista, grazie ai simboli.

Nel caso della Massoneria, avendo per secoli vissuto nell’ombra e in segreto, i simboli di cui si avvale sono meno conosciuti, sono stati nascosti sotto forme apparentemente cristiane rendendoli ancor meno riconoscibili, necessita quindi di studio approfondito. Lo stesso discorso può essere fatto per i templari, i cui simboli, avvolti da un velo di mistero, si trovano in svariate incisioni. La stessa cristianità è basata su una complessa simbologia.

Dal modo in cui ne parla e descrive il suo operato, mi è sembrato captare che Francesco Borromini sia stato, per la sua epoca, un autentico archistar, e che l’abbia intricato in maniera particolare. È giusta la mia interpretazione?

Giustissima interpretazione! Francesco Borromini è considerato il grande architetto occulto del barocco. Ha disseminato Roma dei suoi simboli e significati esoterici. La sua opera si avvale di una complessa simbologia occulta. Messaggi esoterici intrappolati nelle stelle, in quadrati, in cerchi, in triangoli e negli elementi presenti nelle sue decorazioni. Molto essenziale nei suoi lavori, per i materiali non preziosi che sceglieva, impreziositi però dalla forma fantasiosa che gli conferiva. Un geniale architetto esoterico alla ricerca costante della luce.

Quanto tempo ha impiegato per le sue ricerche e la stesura finale del libro?

Per reperire tutto il materiale diversi mesi, mi sono recata personalmente in molti luoghi di cui parlo nel libro.

Un altro passaggio che mi ha oltremodo sorpreso è quello dove annota che il pentagramma… svolge un ruolo importantissimo, fin dal 1736, nel simbolismo massonico. Può dirci in che modo?

Per i massoni, la stella a cinque punte (detta anche Pentalfa Fiammeggiante) che è presente nella Camera di Compagno, all’oriente di tutte le Logge Massoniche, rappresenta l’astro che indica la strada ai Compagni Liberi Muratori. Quotidianamente, si rivolgono ad essa affinché abbiano sicuro orientamento nella lenta ascesa. Questa stella non è altro che Satana (Lucifero, per loro), portatore della luce massonica, portatore di libertà, il pentalfa “è il significativo emblema della Libertà”. Per i Massoni il diavolo è lo strumento della Libertà, che dà quindi una connotazione “diabolica” al simbolo del pentalfa.

Tra Mistero e Misticismo. Il Miracolo Delle Tre Fonti. Ce ne parla?

Secondo una leggenda nella valle delle Aquae Salvie, per volere di Nerone, Paolo venne fatto decapitare, perché discepolo di Cristo. Stando a quanto riporta la leggenda, la sua testa mozzata rimbalzò, toccando il terreno in tre punti diversi; in quei tre punti, sgorgarono tre fonti d’acqua, una calda, una tiepida e una fredda. Da allora l’Abbazia fu chiamata: Abbazia di “Le Tre Fontane”, molti i fedeli che la visitano.

Dottoressa Baldi, a chiusura di paragrafo, quando parla della decapitazione di San Paolo (come sopra detto), scrive che sia storia o leggenda, rimane un alone di mistero e misticismo, che avvolge questo luogo culto, che per i fedeli continua ad essere di speranza in chi, ancora oggi, continua a credere… Non ho intenzione di chiederle il suo pensiero religioso, ma vorrei che approfondisse quell’… ancora oggi.

Della vicenda se ne parla come di una leggenda, quindi i fatti potrebbero essere “alterati” dall’esigenza di esaltare la vicenda stessa. Chi crede, non lo è perché appartiene ad un particolare gruppo di cui ne segue le regole, ma perché consegna, nella fede, la sua vita a Gesù Cristo.

Dicevamo che: Lazio Esoterico E Occulto non è il suo primo libro…

No e presto ne seguirà un altro, sulla stessa linea. Trattasi infatti di una collana che farà tappa in tutte le regioni d’Italia, ove si porterà alla luce l’occulto e quello che di più esoterico offrono le nostre terre meravigliose ed enigmatiche.

Ci presenta Martina Dominici?

La dott.ssa Dominici è la mia compagna di viaggio, in questo percorso che ha interessato il Lazio; laureata in Economia e Commercio, ma con un grande interesse per le tematiche trattate.

Ripartiamo e parliamo sia di fantasmi…

Parlare di fantasmi non è mai facile, perché rimane radicato il pensiero che vede questo tema legato all’immaginazione di persone di scarsa cultura o, pretesti messi in piedi per attirare turismo. Le teorie sui fantasmi sono molte e diverse. C’è chi li ritiene “anime” dei defunti, chi ipotizza possano essere entità che si muovono nella quarta dimensione. Una teoria molto affascinante riguarda invece che, essendo il tempo un’illusione, passato presente e futuro sarebbero lo stesso momento, per cui avvistamenti di fantasmi di persone vissute in un’altra epoca sarebbero eventi sincronici ed esse, persone che sarebbero in grado di attraversare questo velo e percepire ciò che avviene su differenti piani temporali, che in realtà sono sincronici.

che di sette sataniche.

Argomento molto controverso e spinoso. Argomento che genera sempre molta confusione, derivante dalla scarsa conoscenza di questo culto e della realtà che lo vede protagonista. La molta, e diffusa, disinformazione fa sì che ne vengano enfatizzati, esaltati, gli aspetti più spettacolari e omessi, taciuti, quelli più privati, che poi sono quelli più autentici. Di sicuro vi è l’esigenza di separare i fatti dalla mitologia, evitando generalizzazioni che offuscano la veridicità del culto satanico. Culto diffuso anche in Italia, nonostante non se ne conoscano i dati ufficiali, essendo praticato ancora nell’ombra.

Dopodiché ci troviamo di fronte a delle vere e proprie scudisciate verbali. Lei parla dei Servizi Segreti Vaticani (IGESVA), di azioni di spionaggio e controspionaggio, e ne evidenzia la Longa Manus in ogni angolo del pianeta. Lo scuotimento delle coscienze lo troviamo al X capitolo. Può riassumerlo per i nostri lettori?

Nel capitolo “Il Vaticano: tra spionaggi e complotti” ho cercato di rendere un po’ più chiare le vicende che coinvolgono lo stato più segreto che esiste. Pur non riconoscendone l’esistenza, il Vaticano ha a disposizione il servizio di spionaggio più efficiente al mondo. Ha preso parte, in più di un’occasione, a vicende delicate internazionali.

La Santa Alleanza, il servizio segreto pontificio, venne fondato da Pio V nel 1566 per contrastare il protestantesimo che stava dilagando in Europa. Nel 1953, la CIA rinominò la Santa Alleanza con il nome di “Entità”. Essa sventò complotti sfuggiti anche alla intelligence d’Israele, come l’attentato che avrebbe dovuto uccidere Golda Meir, durante una visita in Italia nel 1973.

Hanno anche una rete controspionaggio, il “Sodalitium Pianum”, che nasce invece nel 1915 su ordine di Pio X, fu essa ad organizzare l’assassinio di Enrico IV re di Francia. Una rete invisibile insomma quanto efficiente a livello mondiale. Monitora costantemente gli scenari geopolitici mondiali nella più impensabile segretezza.

Vorrei soffermarmi, se me lo consente, su un’altra sua asserzione. Lei riporta che il controspionaggio ecclesiale è, ad oggi, guidato da Mons. Vladimir Novacek. Ha le prove di quanto afferma?

Sul nome del Mons. Novacek, si sono alternate conferme e smentite, nel tempo. Per alcuni nemmeno esisterebbe. Il contro-spionaggio vaticano è “sconosciuto”, per i più, anche all’interno del Vaticano stesso. È un sistema impenetrabile, di ogni cosa c’è una conferma e una smentita… Si può tentare di ricostruire seguendo le pochissime notizie certe.

Andando avanti con la lettura giungiamo alla “Compagnia Di Gesù”. Sui Gesuiti e della loro nascita e storia, leggiamo: “Una storia che, nella parte moderna almeno, continua a svolgersi a Roma. Tra le stanze segrete del Vaticano, dove dal 13 Marzo 2013 il suo maggior esponente nelle vesti di Papa: Papa Jorge Bergoglio, ovvero Francesco I”. Potrebbe essere più esaustiva? Coinvolto in quali faccende?

L’Entità, composta dalle Guardie Svizzere e da una rete di uomini di chiesa e non, è coordinata segretamente dalla Compagnia di Gesù (fondata dall’occultista Ignazio di Loyola), società segreta nascosta sotto una congregazione religiosa, si ritiene che sia la più efficiente struttura esistente tra quelle note, addirittura sarebbe dietro alle dinamiche della politica mondiale. Ora, saranno coincidenze ma il capo dell’Entità è anche il capo dell’intelligence argentina, nonché intimo di Bergoglio (potente gesuita), diventato Papa Francesco.

Mi tolga una curiosità. Ma i Templari sono ancora… operativi?

Sui templari sembra sia calato il sipario. Ma essendo anche un aspetto molto misterioso chi può affermare con assoluta certezza che sia stata scritta la parola fine?

Ultima domanda alla donna Federica Baldi: secondo lei, per vivere e andare avanti in questi tempi così controversi ci vuole più coraggio o più fantasia?

Oggi più che mai credo ci sia bisogno di equilibrio tra coraggio e fantasia. Troppo coraggio potrebbe portare a superare dei limiti che non andrebbero superati; troppa fantasia farebbe perdere il contatto con la realtà. Essere coraggiosi e osare, permettendo alla fantasia di alleggerire la situazione pesante in cui viviamo sarebbe ottimo.

Finisce qui la nostra chiacchierata con Federica Baldi.

Ma il libro della ternana, con Laurea in Scienze Della Formazione conseguita all’Università di Perugia, scritto con fluidità congenita, riporta, inoltre, anche altre analisi di simboli, luoghi e messaggi occulti, ma ben visibili, quali: La Porta Dell’Anticristo, di Rivodutri, in quel di Rieti.

Non potevano mancare di certo, in questo minuzioso excursus, i fantasmi che ancora infestano città ed abitazioni che hanno testimoniato il loro passaggio terreno. Ed ecco che la Baldi ci porta a conoscenza di Beatrice Cenci e di Donna Olimpia “Pimpaccia”, e non solo.

Si parla pure sia di Licantropi che dei Lupercalia; così come della Necropoli di Norchia e dell’Obelisco di Piazza San Pietro.

Racconta delle streghe di Montecchio; del bunker di Roma Termini; della Basilica Sotterranea di Porta Maggiore, e tanto (ma davvero tanto) altro che lascio a voi il piacere di scoprire.

In questo magnetico volume, che invito tutti a leggere, edito da Intermedia Edizioni, l’autrice ci mostra il sacro e il profano della Capitale (e di altri centri) come mai vi sarà capitato di scorgere.

Ne mostra i lati oscuri e, con dovizia di particolati, ci rende partecipi di questo suo viaggio in una città che avrebbe tanto altro da raccontare ma che, per non destabilizzare l’ordine costituito, preferisce tacere è tenere eternamente sotterrati i suoi infiniti segreti.

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